www.giornalelirpinia.it

    23/08/2026

Canile lager di Domicella: ci sono le condanne

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia8_canile_domic.jpgDOMICELLA – Canile lager di Domicella: condannati i due gestori e il medico veterinario della struttura in provincia di Avellino dove 150 cani erano tenuti in condizioni disumane. Giovedì mattina, presso l'aula penale del Tribunale di Avellino la pronuncia della sentenza per i reati contestati agli imputati giudicati colpevoli di detenzione di animali incompatibile con la loro natura. Il giudice ha pertanto condannato i due gestori alla pena pecuniaria di 5mila euro e al pagamento delle spese processuali e ha condannato il medico veterinario alla pena pecuniaria di 2mila 500 euro e al pagamento delle spese processuali. È stato inoltre riconosciuto il risarcimento come parte civile all'Associazione nazionale protezione animali natura ambiente (Anpana).

«Oggi è stato fatto un piccolissimo passo verso la giustizia – commenta Gaetana Iannaccone, dell’Anpana – perché è importante che siano stati riconosciuti colpevoli tutti gli imputati. Ma questa vicenda - prosegue Iannaccone - rafforza la volontà di portare avanti la battaglia contro il malaffare dei canili privati: un business su cui molti speculano e troppi tacciono, dove gli interessi personali calpestano letteralmente il benessere degli animali, dove le istituzioni latitano, dove le leggi non vengono applicate e dove domina l'illegalità».

I fatti risalgono all’ottobre del 2012 quando, dopo la denuncia di diverse associazioni animaliste e dei residenti, furono apposti i sigilli al «Pet Village» di Domicella: un’area di 1500 metri quadrati dove erano presenti 86 box, con canali di scolo a cielo aperto, condivisi da femmine fertili e maschi non sterilizzati e da cuccioli e cani adulti di ogni taglia, molti dei quali senza microchip. Nel «Pet Village», inoltre, nessun locale era idoneo alla conservazione del cibo e la sala medica era completamente sfornita di medicinali.

I canili che dovrebbero essere solo un luogo di passaggio, troppo spesso diventano dimora fissa. Osserva ancora Iannaccone: «Gli animali sono condannati a vita dietro queste sbarre, dove gli unici a guadagnarci sono persone senza scrupoli. Il randagismo resta un problema e diventa emergenza in assenza di prevenzione: anche per questo – conclude Iannaccone – parliamo di un piccolissimo passo verso una giustizia che è ancora lontana».

 

DG3 Dolciaria

Geoconsult


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com