TUFO – Qui di seguito il testo del ricorso inoltrato al presidente della commissione provinciale di Avellino Giuseppe Di Guglielmo da Rocco Buonomo e Antonio Oliviero in merito ai lavori della convenzione del circolo Pd di Tufo per l’elezione del segretario nazionale:
“Si porta a conoscenza, per quanto di competenza, la mancata pubblicità e la segretezza in cui si sono svolte le operazioni di voto di cui in oggetto. Infatti, nella stessa giornata in cui si sarebbero svolte le votazioni, è stato affisso un microscopico manifestino in soli due punti del paese (si allega debitamente una copia) il quale, tra l’altro, non è nemmeno firmato da nessuno, per cui allo stato non si sa nemmeno se parliamo di una burla o se davvero alcuni non identificati individui agiscono tenendo allo scuro parte dei militanti, in barba ad ogni regola democratica.
Si tenga conto altresì che i sottoscritti occupano anche un ruolo all’interno del civico consesso in qualità di consiglieri comunali del gruppo di opposizione denominato Liberi e del Pd di Tufo; sembrerebbe quasi che qualcuno voglia tenerci fuori dalla vita democratica di una comunità quale è il Partito democratico, partito nel quale e per il quale, negli anni addietro, abbiamo sempre sostenuto battaglie con risultati di tutto rispetto.
La vergogna più grande rispetto a quanto accaduto è dovuta al fatto che in tutta Italia si fa tanto per avvicinare la gente al partito in cui si crede, mentre a Tufo invece si fa l’esatto contrario, snaturando di sana pianta i contenuti su cui fonda le proprie basi il partito e di cui andiamo fieri e orgogliosi! Dovendo lamentare questo modo oscuro e non trasparente di procedere da parte di questi non identificati organizzatori, che ha impedito tra l’altro, anche i controlli democratici delle votazioni, è ovvio rilevare che è venuto meno il diritto di voto di una parte degli iscritti che sono stati privati di un esercizio di democrazia fondamentale.
Noi non ci stiamo, è intollerabile quanto accaduto, pertanto confidiamo che vengano presi provvedimenti seri affinché il voto di Tufo venga invalidato e siano censurati gli autori di tale comportamento”.
Gli iscritti senza diritto di voto
Rocco Buonomo
Antonio Oliviero




