Flumeri ricorda Vittorio Caruso nel segno della pace e dell’Europa

Martedì 18 Aprile 2017 15:46 Salvatore Salvatore
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Una panoramica di Flumeri. Nel riquadro, Vittorio CarusoFLUMERI – “Unità d’Italia, Unità d’Europa. Progetti e difficoltà”. È stato questo il tema proposto per l’ottavo convegno di studi sulla figura e l’opera del compianto prof. Vittorio Caruso, dirigente scolastico, politico e intellettuale, nato e vissuto a Flumeri di cui è stato per anni sindaco e amministratore. Il convegno, durante il quale è stata assegnata una borsa di studio a lui intitolata, ha coinvolto, oltre alla popolazione della zona, gli alunni e i docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado dei plessi di Villanova del Battista, Zungoli e Flumeri.

Preceduto dalla esecuzione dell’inno d’Italia a cura della classe quinta della scuola primaria di Flumeri, diretta dalla insegnante Michelina Primavera, ad aprire i lavori è stato mons. Sergio Melillo, vescovo della diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia. Il pastore, dopo aver ricordato Caruso e aver lodato i lavori che le scolaresche hanno presentato sul tema proposto, ha pronunciato parole accorate sull’importanza dell’Unità d’Italia e dell’Unità dell’Europa, richiamando le radici cristiane che accomunano la maggior parte delle popolazioni e la centralità dell’essere umano in ogni contesto educativo.

Gli ha fatto eco il viceprefetto Ines Giannini che, dopo aver portato il saluto del prefetto Carlo Sessa e aver espresso la gioia di trovarsi tra tanti ragazzi, ha stimolato i presenti a impegnarsi con tutte le forze per costruire un’Italia migliore e un’Europa più a “misura d’uomo”. Il sindaco di Flumeri Angelo Antonio Lanza ha ricordato Caruso come “suo predecessore per varie legislature” in un momento particolare della storia d’Italia. Poi, rivolgendosi agli alunni li ha invitati a persistere nel loro impegno a sostenere l’Unità d’Italia e d’Europa. “Il futuro è vostro – ha detto Lanza – perché voi sarete gli uomini di domani e determinerete le strade da seguire”.

Dopo l’intervento del sindaco, gli alunni della classe terza della scuola secondaria di I grado di Flumeri hanno presentato un documentario sul tema del convegno. Subito dopo sono stati eseguiti il coro del Nabucco Va pensiero e l’Inno alla gioia per l’Europa.

È intervenuto, quindi, il sindaco di Zungoli Paolo Caruso che ha ringraziato la famiglia del suo omonimo Vittorio per l’organizzazione della borsa di studio. Rivolgendosi agli alunni ha augurato a tutti un “futuro migliore”. Anche Maria Teresa Baviello, rappresentante dell’amministrazione di Villanova del Battista, ha espresso il suo compiacimento per il tema scelto per il convegno e augurato, per il futuro, un periodo di unità e di pace per l’Europa e per il mondo intero.

Sono intervenuti, a questo punto, don Claudio Lettieri, parroco di Flumeri e don Antonio Biondi, parroco di Villanova del Battista, che hanno invitato tutti a perseguire la pace, ad abbandonare la solitudine e a riprendere la strada della solidarietà e dell’accoglienza.

I lavori sono stati chiusi dai dirigenti scolastici Valentino Stanco, oggi in pensione, e Pietro Petrosino, che hanno lodato gli alunni e i docenti per l’impegno profuso in occasione del convegno e per quanto hanno saputo produrre. Petrosino ha parlato di Caruso esaltando i suoi scritti che “hanno ridato dignità storica alla comunità di Flumeri”. Particolarmente commovente l’intervento di Pina Manzi, moglie di Vittorio Caruso, che, nel consegnare la borsa di studio, ha ringraziato vivamente il “Gruppo del 57” e in particolare il presidente Raffaele Steriti che continuano a mantenere viva la memoria del marito.