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    20/08/2026

L’Irpinia futura, Bruno: «Alta formazione per una scuola di mestieri». Cucinelli: «Dignità e lavoro»

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Brunello Cucinelli durante il suo interventoSANT’ANGELO DEI LOMBARDI - Nell’abbazia del Goleto, dove si coglie ancora il respiro della storia, si è svolto l’incontro con Brunello Cucinelli organizzato dal presidente della Confindustria Giuseppe Bruno con il contributo di Ubibanca, Carmasciando, Essedue e Rotary.  “Irpinia futura” il tema della manifestazione che ha fatto registrare la presenza di oltre trecento persone provenienti da ogni parte dell’Irpinia.

“L’equilibrio economico resta essenziale per ogni impresa, ma se i capitali sono importanti, sono le persone che possono giocare nel lavoro e con il lavoro tutta la loro personalità: gli uomini sono l’anima dell’impresa”. Questo il tema di fondo lungo il quale si è svolta l’articolata ed interessante discussione alimentata da Giuseppe Nappa, Maurizio Oliviero e Giuseppe Bruno,  irpini  che si sono affermati nelle loro attività, ma che non hanno mai dimenticato le loro radici alle quali fanno riferimento ogni qualvolta si presenta la necessità  di assumere decisioni di una certa importanza.

Giuseppe Nappa, dopo aver ribadito il suo amore per la terra che gli ha dato i natali,  ha elencato  i cinque borghi più belli d’Italia,  i 78 castelli, l’abbondanza dell’acqua di cui una parte, con grande senso  di comprensione, è stata regalata alla Puglia. Concludendo ha chiesto di dare ai giovani la possibilità di rimanere dove sono nati.

Gli ha fatto eco Maurizio Oliviero, che oggi vive a Perugia dove insegna diritto all’Università. Quest’ultimo, dopo aver fatto un dettagliato excursus della propria infanzia e richiamato il liceo classico “De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi che ha rappresentato la guida sicura della sua vita, ha  richiamato i genitori che gli hanno trasmesso il senso di giustizia, di onestà  e di lealtà. “I giovani devono essere il presente e non solo il futuro – ha affermato – e proprio loro possono dare il via allo sviluppo”.

A questo punto ha preso la parola Pino Bruno, presidente della Confindustria irpina. Dopo aver elencato le industrie che oggi, dopo il terremoto del 1980, fanno onore a questa terra, di cui alcune sono all’avanguardia tecnologica, ha annunziato di “aver elaborato un piano programmatico che svilupperà alta formazione per una scuola di mestieri che si orienterà alla valorizzazione e alla salvaguardia del territorio”. A questo proposito ha fatto scorrere un eccezionale video dal titolo “Bellezza dell’Irpinia e creatività -  Sapienza del passato e innovazione futura”.

Per un saluto ha preso la parola don Tarcisio che, nel rivolgere un benvenuto ai presenti,  ha fatto riferimento al museo dei parati sacri di Montemarano.

La chiusura del dibattito è stata affidata a Brunello Cucinelli, re del cashmere. L’imprenditore, dopo aver ringraziato tutti per  l’ottima accoglienza ricevuta, ha fatto un lungo discorso, frammezzato da simpatici aneddoti e riferimenti letterari tendente a valorizzare la "dignità degli uomini e dei lavoratori in particolare".

Il dibattito è stato ottimamente moderato da Rosaria Bruno che non ha mancato di fare riferimento alla condizione economica dell’Irpinia, alla storia del  Goleto e alla ricchezza di beni culturali di cui questa terra può vantare una sicura abbondanza.  “L’Irpinia  - ha detto rivolta a Cucinelli - è terra di lupi che è stata toccata da evangelizzatori solitari come la vostra”.

 

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