SORBO SERPICO – Si terrà mercoledì prossimo 19 dicembre la «Festa del regolo» 2012, ricorrenza annuale dell’Ordine degli ingegneri di Avellino. Sarà il ristorante «Marennà» presso i Feudi di San Gregorio a Sorbo Serpico a ospitare l’evento. Quest’anno sarà dedicato un momento di riflessione per ricordare il compianto ingegnere Domenico Fraternali, già assessore all’Urbanistica nella giunta Di Nunno, scomparso solo qualche mese fa (cfr. in Attualità del 18 ottobre 2012 È scomparso Domenico Fraternali, l’ingegnere che sognava una nuova Avellino). Durante la manifestazione ci saranno spazi dedicati alla presentazione delle tesi dei neoiscritti, la consegna degli attestati della Protezione civile per il terremoto dell'Aquila, la premiazione dei senatori dell’Ordine e in serata il consueto momento conviviale con aperitivo e brindisi d’auguri.
«Il tema delle risorse – si sottolinea da parte dell’Ordine – si impone nella fase storica e sociale che stiamo attraversando e la caratterizza. Risparmiare sui costi di gestione accentrando centri di produzione dei servizi e renderli più integrati e allo stesso tempo più veloci e mobili, saranno necessità imprescindibili in tutti i settori di attività sia nel pubblico che nel privato. Convinti di questo – concludono gli ingegneri – occorre comunicare al meglio le caratteristiche e le qualità dell’ingegnere e al contempo essere pronti a nuovi impegni formativi».
Nel dettaglio, il programma prevede alle ore 17.00 il convegno «Ingegneri e risorse: mappe e itinerari per un viaggio oltre la crisi». A seguire, alle 18 e 30, la consegna degli attestati di pubblica benemerenza del dipartimento della Protezione civile.
Alle 19.00 una riflessione in memoria di Domenico Fraternali con l'introduzione di Massimo Maglio cui seguirà la proiezione del video «Un ingegnere per la città» di Mario Perrotta. Le conclusioni saranno affidate alla vedova, signora Orsola Tarantino Fraternali, e Natascha Albanese. Prima dell’aperitivo natalizio (ore 20.00), si terrà la premiazione dei senatori dell’ordine.




