Vertenza Sam di Nusco, sindacati sul piede di guerra per difendere 34 posti di lavoro

Mercoledì 24 Luglio 2019 15:05 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_sindacati.jpgNUSCO – Si è tenuto a Napoli, presso gli uffici della giunta regionale della Campania, il confronto tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil – Irene Falato, Fernando Vecchione e Antonio De Lillo – e i vertici di Sam, salumificio meridionale, per scongiurare il licenziamento dei 34 dipendenti dello stabilimento di Nusco.

Purtroppo il vertice – si legge in un comunicato stampa unitario di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil –  ha dato esito negativo in quanto non è stato possibile raggiungere una sintesi con il rappresentante legale di Sam Liberato Spiezia che ha opposto ostracismo alle richieste dei sindacati.  La società, infatti, ha confermato la necessità di effettuare i licenziamenti nei termini indicati nell’avvio della procedura. Inoltre con enorme disappunto nel corso dell’incontro è stato rilevato che l’incentivo offerto nella precedente riunione del 19 luglio, 4mila euro per ciascun lavoratore, non è stato portato all’attenzione dell’azienda.

Per questo le organizzazioni sindacali hanno chiesto un rinvio di 20 giorni, a far data da oggi, per far sì che tutti i lavoratori (la cui maggioranza non è iscritta a nessun sindacato) possa essere portata a conoscenza dei risvolti della vicenda e possa confrontarsi con le parti.

Infine, le organizzazioni sindacali si riservano ogni altra e opportuna azione, anche in sede diversa, al fine di accertare il dichiarato aziendale, dal 2011 a oggi, espresso sulla condizione economica della Sam.