Ospedale di Solofra, Più Europa: «Il Pd non si fida del Pd»

Venerdì 31 Gennaio 2020 14:04 Red.
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Attivisti di Più Europa Avellino con il segretario nazionale Benedetto Della Vedova  SOLOFRA – I dirigenti territoriali del Partito democratico nei giorni scorsi hanno sentito l'irrefrenabile volontà di riunirsi e di elaborare un pensiero piuttosto complesso sulla questione dell'ospedale di Solofra. Tutti in prima fila – dichiara in una nota Manlio Lomazzo, esponente di Più Europa e consigliere comunale Aiello del Sabato – per difendere il presidio sanitario, anche chi, nei propri territori, sembra non volersi assumere alcun tipo di responsabilità dinanzi a terreni inquinati, aria irrespirabile e rifiuti lasciati ad abbronzarsi al sole.

In soldoni, se abbiamo capito bene, i riferimenti territoriali della Valle del Sabato temono che la chiusura temporanea di alcuni reparti si trasformi in chiusura definitiva, con conseguente smantellamento dell'intero presidio. Anche di questi tempi a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina, ma ciò che colpisce è l'assoluta mancanza di fiducia dei dirigenti locali del Pd nei confronti della governance della sanità irpina e della stessa amministrazione regionale.

Polemica politica dovuta all'imminente scadenza elettorale? No, perché l'attuale giunta è praticamente un monocolore Pd e le nomine sono state decise da questa amministrazione. Non vorremmo infierire, ma se ricordiamo bene proprio il sindaco di Solofra - l'ineffabile Michele Vignola - è da sempre uno dei più strenui sostenitori di Vincenzo da Salerno tanto da essere stato imposto dallo stesso governatore a candidato alla presidenza della Provincia di Avellino a discapito di altri sindaci precedentemente indicati da via Tagliamento. Insomma: il Pd non si fida del Pd e  si mobilita per timore che un'amministrazione regionale del Pd non tuteli un territorio da possibili manovre di manager nominati dal Pd.

Non sappiamo se il matrimonio tra Zingaretti e Grillo si celebrerà anche in Campania: intanto è chiaro che il virus della follia (per  niente lucida) degli adepti di Fico e Di Maio ha già contagiato i democratici irpini.  Con un Pd che recita due ruoli, lotta e governo, in una commedia che a noi sembra sempre più una farsa, a questo punto, curiosi, aspettiamo la contromossa del Pd.