LACEDONIA – I ritardi della Regione Campania possono creare danni notevoli all’area industriale di Calaggio-Lacedonia confinante con il torrente Scafa. Il quale è stracolmo di detriti trasportati dalle piogge degli ultimi anni e nel suo alveo sono nate piante che in caso di inondazione possono rappresentare un autentico pericolo per le fabbriche ubicate nei pressi.
È da un anno e mezzo che la Regione è stata sollecitata a intervenire per la pulizia del corso d’acqua. Confindustria Avellino aveva sollecitato gli enti e uffici competenti a porre in essere le opportune azioni per mettere in sicurezza il fiumiciattolo. Il Genio civile e il commissario straordinario delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico hanno predisposto i progetti esecutivi per la rimozione dei detriti per una lunghezza di 700 metri. Gli enti territoriali hanno dato la loro disponibilità per assicurare la successiva manutenzione. Ma dalla Regione finora nessuna risposta. Eppure l’ammontare dei lavori sarebbe di appena 160 mila euro.
Confindustria Avellino in un comunicato richiama ancora una volta l’attenzione su quel corso d’acqua che rappresenta una minaccia per gli opifici, i lavoratori e le persone che ogni giorno frequentano quell’area industriale.




