ARIANO IRPINO – È in corso ad Ariano Irpino lo screening di massa della popolazione disposto dalla Regione Campania con il coordinamento dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno e dell’Asl di Avellino.
Si tratta di un test sanitario che permette di rilevare la presenza di anticorpi nel sangue. La ricerca degli anticorpi con i test sierologici è utile per individuare le persone che sono entrate in contatto con il virus e contribuisce ad avere informazioni sull’andamento dell’infezione nella popolazione.
Per sottoporsi allo screening sierologico occorre recarsi presso la propria sezione elettorale munito di mascherina e di documento di riconoscimento. Per evitare assembramenti, l’accesso dei cittadini alle sezioni è stato organizzato attraverso la suddivisione della popolazione in ordine alfabetico per cognome e per fasce orarie.
Aggiornamento del 16 maggio 2019, ore 14.54 - Piano screening sierologici ad Ariano, test anche per operatori sanitari e volontari - L’Asl di Avellino e l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno comunicano che, nell’ambito del piano di screening sierologici in programma da oggi 16 maggio fino al 19 maggio 2020 nel comune di Ariano Irpino, vengono sottoposti, su base volontaria, al test sierologico anche gli operatori sanitari, medici e infermieri, gli altri operatori e i volontari impegnati nella macchina organizzativa del piano di screening. È stata prevista, infatti, l’estensione della platea dei soggetti che potranno sottoporsi al prelievo di sangue: pertanto, oltre a tutti i cittadini residenti nel Comune di Ariano Irpino, vengono screenati anche gli operatori e i volontari delle associazioni coinvolte.
Il piano di screening, promosso dalla Regione Campania, con il coordinamento scientifico dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno in collaborazione con l’Asl di Avellino, l’azienda ospedaliera dei Colli, il dipartimento di sanità pubblica dell’Università Federico II e con il supporto logistico organizzativo del Comune di Ariano Irpino, della Protezione civile regionale e delle associazioni di volontariato del territorio, rappresenta, per imponenza ed estensione, uno strumento scientifico sperimentale di grande rilevanza nello studio e nella tutela della salute pubblica nella lotta al Covid 19.
