VALLESACCARDA – Nella magnifica e accogliente cornice dello storico hotel-ristorante Minicuccio di Vallesaccarda è stato ospitato lunedì 23 agosto l'evento-spettacolo A cena con Ettore Scola: immagini, sapori e aneddoti per ricordare il regista originario di Trevico. Lo scenario è stato quanto mai indovinato poiché il regista era solito fermarsi - in occasione delle puntate trevicane - proprio presso il titolare del ristorante Minicuccio, Franco Pagliarulo, cui confidava e suggeriva amichevolmente le sue ricette preferite, basate ora sul gusto piccante tipico dei luoghi, ora sulle leguminose cucinate in maniera particolare.
La coinvolgente entusiasmante serata è stata organizzata da Umberto Rinaldi, direttore artistico di Corto e a capo. Premio Mario Puzo, festival cinematografico itinerante nei paesi interni della zona irpina, giunto alla sua settima edizione, di concerto con l'associazione culturale IrpiniaMia, presieduta da Maria Raffaella Calabrese De Feo.
Le gustose, numerose nonché abbondanti portate sono state accompagnate dalla proiezione di alcune sequenze di film di Ettore Scola, regista irpino, com’è noto, a cominciare da quello del suo esordio Se permettete parliamo di donne (1964) con una affascinante Eleonora Rossi Drago. Di tutt'altro genere il ben più amaro quanto riuscito Brutti, sporchi e cattivi (1964) - protagonista l'impareggiabile Nino Manfredi - e poi la scena memorabile del picchiapò in C’eravamo tanto amati, un piatto magistralmente reinterpretato dal nostro ristoratore Franco Pagliarulo. Infine, alcuni fotogrammi da La terrazza (1980) hanno suggerito la tipologia del dessert che ha chiuso la cena.
Diversi interventi hanno punteggiato il dipanarsi dell'intera manifestazione. Hanno parlato Maria Elena Napodano, fiduciaria di Slow food per la zona di Avellino, il regista Andrea D'Ambrosio, che ha collaborato con Scola per il film La cena e che ha alle spalle ormai una solida carriera, e Alberto Castellano che è stato a lungo giornalista de Il Mattino e ora scrive per Alias, supplemento de Il manifesto.
A conclusione della bella serata la recitazione di Elena Cuoco, poetessa e regista, della suggestiva commovente poesia Una storia nuova, dedicata alla casa Scola, antica dimora signorile in cui nel maggio 1931 nacque Ettore Scola. La magione fu ribattezza Palazzo Scola al momento della sua trasformazione in centro culturale intitolato al padre di Ettore, Giuseppe Scola, che ne fece donazione al Comune di Trevico.
Ci auguriamo che l'iniziativa della cena-spettacolo possa ripetersi, con altri piatti e altri film...come ad esempio Maccheroni o La più bella serata della mia vita, interpretato - quest'ultimo - da uno strepitoso Alberto Sordi, che era anche amico del regista: infatti era stato suo testimone di nozze.




