Avella, nel palazzo baronale la presentazione del libro di Pinto

Venerdì 05 Novembre 2021 18:21 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia12_guerra_mez.jpgAVELLA – Il comitato irpino dell'Istituto per la storia del Risorgimento Italiano ha organizzato, in collaborazione con il Comune di Avella, la presentazione del volume di Carmine Pinto "La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti 1860-1870" per domani, 6 novembre 2021, alle ore 17:00, presso la sala convegni del Palazzo baronale di Avella.

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Il brigantaggio – si legge in una nota editoriale – fu l’eroica resistenza meridionale al colonialismo sabaudo o la sfida allo Stato di bande criminali?

La guerra per il Mezzogiorno concluse la crisi del Regno delle Due Sicilie, determinò il successo dell’unificazione italiana e marcò la complicata partecipazione del Mezzogiorno alla nazione risorgimentale. Iniziò nel settembre del 1860, dopo il successo della rivoluzione unitaria e garibaldina, e si protrasse per un decennio, mobilitando re e generali, politici e vescovi, soldati e briganti, intellettuali e artisti. Non fu uno scontro locale, perché coinvolse attori politici e militari di tutta la penisola e d’Europa, ma non fu neppure una guerra tradizionale: i briganti, le truppe regolari italiane, i volontari meridionali si sfidarono nelle valli e nelle montagne in una guerriglia sanguinosa, del tutto priva dei fasti risorgimentali. Si mescolarono la competizione politico-ideologica tra il movimento nazionale italiano e l’autonomismo borbonico; l’antico conflitto civile tra liberalismo costituzionale e assolutismo; la lotta intestina tra gruppi di potere, fazioni locali, interessi sociali che avevano frammentato le città e le campagne meridionali. Questo libro, per la novità di materiali e documenti usati e per la vastità delle ricerche compiute, offre una prospettiva sulla guerra di brigantaggio che innova interpretazioni fino a oggi date per acquisite.