2Vite Festival, alla scoperta di artigianato e territorio

Giovedì 11 Giugno 2026 09:56 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura_montefusco_carceri.jpgMONTEFUSCO – Un laboratorio tessile partecipativo al mattino, un convegno con relatori internazionali nel pomeriggio, l’inaugurazione di una mostra nel suggestivo carcere borbonico la sera: il 13 giugno 2026 Montefusco diventa crocevia di ricerca, creatività e visione per i territori interni dell’Irpinia.

Ore 9:30 | “Legati a Te” – Laboratorio di arte partecipativa

La giornata si apre con “Legati a Te”, laboratorio di arte partecipativa a cura di Rita Fischer (PhD Student, Adart–Diarc, Università degli Studi di Napoli Federico II) con la consulenza storico-artistica di Emilia Dente. Fili, nodi e racconti diventano tracce di memoria condivisa: giovani e artigiane pizzillare daranno vita insieme a un’opera tessile collettiva, una mappa di comunità che intreccia i legami con i territori di Montefusco, Santa Paolina e Torrioni.

Il laboratorio è anche un atto di memoria viva: la tecnica del pizzillo, antico merletto irpino trasmesso di generazione in generazione, si fa strumento di narrazione contemporanea e di coesione comunitaria.

Ore 16:00 | Convegno Internazionale – Costellazione di Futuri

Nel pomeriggio si apre il Convegno Internazionale 2Vite – Costellazione di Futuri, introdotto e moderato dalla prof.ssa Adelina Picone (Dipartimento di Architettura, UniNA Federico II). Intervengono la prof.ssa Carla Langella (DiArc, UniNA Federico II) e il prof. Antonio Roberto Miranda de Oliveira (Universidade Federal de Campina Grande, Brasile). Le conclusioni sono affidate al prof. Alfonso Morone (DiArc, UniNA Federico II).

La presenza di un relatore brasiliano testimonia come la riflessione sui territori interni e sulle strategie di rigenerazione culturale e paesaggistica abbia ormai una dimensione globale, capace di mettere in dialogo esperienze lontane ma accomunate dalle stesse sfide.

Ore 18:30 | Inaugurazione della mostra – Carcere Borbonico

La giornata si chiude con l’inaugurazione della mostra 2Vite – Costellazione di Futuri, allestita negli spazi del carcere borbonico di Montefusco e curata da Carla Langella e Adelina Picone. Il percorso espositivo mette in dialogo artigianato tradizionale locale, product design e arte contemporanea come strumenti per costruire nuovi modi di abitare il territorio.

Nel carcere borbonico i saperi dell’alto artigianato irpino incontrano la creatività della grafica e del design, dando forma a un racconto condiviso tra memoria, materia e innovazione. A questa visione si affianca la dimensione del progetto urbano e di paesaggio, che interpreta il territorio irpino come una costellazione di insediamenti, relazioni e possibilità future. In queste terre i vitigni del Greco disegnano paesaggi come trame vive che scandiscono ritmi e custodiscono memorie, in cui la vite diventa elemento di lettura del territorio: una forma di sapere radicata, capace di unire natura, lavoro e progetto.

Gli oggetti, le immagini e i progetti esposti costruiscono un percorso unitario in cui la scala del manufatto dialoga con quella del paesaggio. Ne emerge un’idea di Irpinia come laboratorio aperto: un territorio capace di custodire le proprie radici e, insieme, progettare futuri abitabili, sostenibili e condivisi.

Gli espositori

La mostra raccoglie opere e progetti di artisti, designer e artigiani dell’Irpinia e non solo, a testimonianza di un territorio ricco di talenti creativi radicati nella tradizione e aperti alla sperimentazione: Egidio Iovanna (Fontanarosa), Walter Giovanniello (Trevico), Bhumi Ceramica (Celzi), Enzo Tenore (Aquilonia), Ortogonale (Carife), Lab Design 05 (Fontanarosa), Sara De Toro, Ivo Caruso (Gesualdo), IKN Studio – Igor Grassi (Ariano Irpino), Lucilla Design Studio (Ariano Irpino), Arteteke (Avellino), Luciano De Venezia (Avellino), Strutto Design (Avellino), Clelia Cipolletta (Sorbo Serpico), Marcella Russo, Alfonso Morone e collaboratori, Vincenzo Cristallo, Blasco Pisapia (Ariano Irpino), Pasquale Napolitano ceramista (Montefusco) e le pizzillare di Trine di Memoria e della Pro Loco Santa Paolina (Montefusco e Santa Paolina).