Il faro di Taurano: luce sul disagio e guida per le famiglie

Giovedì 30 Luglio 2026 13:53 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia14_taurano.jpgTAURANO – Prende ufficialmente il via a Taurano il progetto "Il faro di Taurano: Luce sul disagio, guida per le famiglie - Navigare insieme tra reale e virtuale", promosso dal Comune di Taurano a valere sull'avviso pubblico "Insieme si vince" del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della presidenza del Consiglio dei ministri. L'iniziativa è stata finanziata con un contributo di 40.000 euro.

Il progetto si inserisce nell'ambito della prevenzione e del contrasto delle diverse forme di violenza sessuale a danno delle persone di minore età, con l'obiettivo di prevenire e contrastare ogni forma di abuso e sfruttamento sessuale a danno di minorenni, perpetrati anche online, fornendo un adeguato supporto alle persone di minore età e alle loro famiglie in situazioni di disagio e fragilità. L'iniziativa è rivolta in particolare alle famiglie e ai minori nella fascia d'età 11-14 anni, con l'intento di includere e accogliere l'intera comunità familiare del territorio.

Giornata di presentazione del progetto: la comunità è invitata all'incontro pubblico di comunicazione e descrizione delle attività, in programma venerdì 31 luglio alle ore 19.00 presso la sede del Comune di Taurano, alla presenza dell'équipe multidisciplinare del progetto.

Una cintura di sicurezza per ogni minore

La macro-finalità del progetto è promuovere una cultura della tutela del minore, offrendo strumenti critici per navigare il mondo digitale e fisico in sicurezza, garantendo al contempo un presidio di ascolto professionale per le situazioni di fragilità. L'obiettivo, come sottolineato dall'Amministrazione comunale, non è semplicemente offrire un servizio, ma costruire una "cintura di sicurezza" invisibile ma solidissima attorno a ogni minore del territorio: nessun bambino o ragazzo dovrà sentirsi solo di fronte a una minaccia, fisica o digitale che sia.

Costruire una comunità "sentinella". Il progetto punta alla creazione di una cultura della tutela diffusa, in cui insegnanti dell'IC "Benedetto Croce", genitori e allenatori sportivi condividano un linguaggio comune per riconoscere i "messaggi silenziosi" di un minore in difficoltà - un cambiamento d'umore, un calo nei voti, un isolamento sospetto - rendendo il tessuto sociale di Taurano troppo attento e consapevole per permettere l'annidamento di abusi e sfruttamento.

Rendere il supporto un rifugio sempre aperto. L'obiettivo è trasformare lo sportello del Centro per le Famiglie in una presenza costante e tempestiva, potenziando ore di apertura e strumenti tecnologici - come una chat dedicata - affinché le famiglie non debbano attendere giorni per un consiglio su un sospetto adescamento online o un ricatto digitale. Il Centro dovrà essere percepito non come un ufficio burocratico, ma come un porto sicuro, accessibile e vicino, capace di intervenire anche direttamente nelle case dove il disagio è più acuto.

Restituire forza e resilienza ai ragazzi. Al centro del progetto ci sono i minori tra i 10 e i 14 anni, che attraverso sport e laboratori saranno accompagnati a sviluppare una "resilienza digitale e fisica": riconoscere una manipolazione, avere il coraggio di dire di no, sapere a chi rivolgersi per chiedere aiuto. L'obiettivo è riscoprire il valore del proprio corpo e del rispetto reciproco, riducendo il rischio di isolamento davanti a uno schermo, spesso porta d'ingresso per i malintenzionati.

Creare un'alleanza istituzionale invalicabile. Il progetto intende saldare un patto tra Comune, scuola e forze dell'ordine, affinché operino come un unico ingranaggio e non più come compartimenti stagni. Il risultato atteso è un protocollo di intervento chiaro e fluido, che dia ai cittadini la certezza che la macchina comunale è pronta, competente e determinata a difendere la legalità e la dignità dei più piccoli.

Le due azioni del progetto

Azione A – "Connessioni consapevoli": attività di informazione e sensibilizzazione rivolte a famiglie, minori e comunità educante.

Azione B – "Il faro delle famiglie": servizi di ascolto dedicati a genitori e famiglie di minorenni vittime o a rischio di abuso.

Una rete territoriale

Il progetto intende fare rete con le famiglie di Taurano, con le forze dell'ordine, con l'istituto comprensivo "Benedetto Croce" - Sede di Taurano, con la parrocchia "San Michele Arcangelo" di Taurano e con le associazioni presenti sul territorio. Le attività, sia plenarie che individuali, si svolgeranno presso la struttura comunale affidata alla parrocchia San Michele Arcangelo di Taurano.

Un'équipe multidisciplinare specializzata

Il progetto mette a disposizione della comunità un'équipe specializzata composta da:

● Operatore territoriale

● Psicologo dell'età evolutiva

● Educatore professionale

● Informatico esperto in cybersecurity e reati informatici

● Consulente legale (Avvocato penalista esperto in diritto minorile)

Le attività del progetto sono state affidate e saranno implementate dalla società cooperativa Ad Astra, realtà cooperativa attiva sul territorio.

Con "Il Faro di Taurano", l'amministrazione comunale rinnova il proprio impegno nella tutela dei minori e nel sostegno alle famiglie, promuovendo una comunità sempre più consapevole, unita e pronta ad accompagnare i più giovani nella crescita, tra mondo reale e mondo digitale.