ARIANO IRPINO – L’Irpinia non chiede di essere salvata: chiede di essere pensata, ascoltata e messa nelle condizioni di esprimere tutto il suo potenziale. Da questa idea prende avvio Futura Irpinia, associazione civico culturale nata per aprire uno spazio di confronto sul futuro del Mezzogiorno interno e sulle scelte che possono renderlo più giusto, vitale e capace di offrire opportunità.
Il 25 e il 31 ottobre 2026, al Museo Civico e della Ceramica di Ariano Irpino, due appuntamenti pubblici presenteranno l’associazione, il suo manifesto e il programma in dieci impegni. Saranno anche un’occasione per discutere di mobilità, lavoro, beni comuni, welfare, innovazione, Europa e partecipazione delle giovani generazioni.
Futura Irpinia vuole mettere in relazione saperi, esperienze e persone diverse, contribuendo alla formazione di una classe dirigente locale autonoma, competente e responsabile. Nel solco del pensiero meridionalista di Guido Dorso e dei principi della Costituzione repubblicana, l’associazione promuoverà studi, iniziative culturali, formazione e proposte, insieme ad amministratori, professionisti, università, imprese, associazioni e comunità. Non un partito né un movimento elettorale, ma un laboratorio civico e culturale: un luogo in cui elaborare idee e trasformarle in progetti, affrontando le grandi questioni del presente a partire dai territori. DOMENICA 25 OTTOBRE, ORE 11.30
«Futura è Fuori»
Il primo appuntamento sarà dedicato alla presentazione dell’associazione, del manifesto e dei principali punti programmatici, con gli interventi dei soci fondatori.
A introdurre i lavori sarà Enrico Franza, presidente di Futura Irpinia. Il dibattito sarà moderato dall’avvocato Enrico Riccio. Nel corso dell’incontro saranno approfonditi alcuni temi centrali del programma:
- Marina Lo Conte, dottoressa in Economia e Logistica, Ass. Futura Irpinia, interverrà su «La Stazione Hirpinia e la mobilità intelligente. Il diritto a non essere isolati», affrontando il ruolo delle infrastrutture e dei collegamenti nello sviluppo del territorio.
- Valeria Iannarone, dottoressa in Filologia Moderna, Ass. Futura Irpinia, parlerà di «Giovani, cultura, talenti, mestieri e diaspora. La nuova alleanza tra mani, mente e memoria», con uno sguardo alle competenze, al protagonismo delle nuove generazioni e ai legami tra chi vive in Irpinia e chi è altrove.
- Roberto Albanese, avvocato e attivista, Ass. Futura Irpinia, approfondirà «Energia, acqua, boschi e patrimonio fiduciario. I beni comuni che generano futuro», concentrandosi sulle risorse territoriali e sul loro valore per le comunità.
- Carmelina La Canfora, dottoressa in Relazioni internazionali e Analisi di scenario, specializzanda in Strategie territoriali delle aree interne e vicepresidente dell’Associazione Multicultura Senza Frontiere, interverrà su «Welfare generativo, scuola, salute e longevità come infrastrutture di libertà», parlando di servizi essenziali, qualità della vita e diritti di cittadinanza.
- Andrea De Gruttola, co-founder e 3D, VR e graphic designer, e Fabio De Vitto, co-founder, developer e graphic designer, parleranno di «Intelligenza artificiale di prossimità e Futura Irpinia come casa civica del cambiamento», esplorando come le nuove tecnologie possano sostenere le comunità e migliorare i servizi.
L’incontro si concluderà con un confronto aperto e un momento conviviale dedicato ai prodotti tipici irpini.
SABATO 31 OTTOBRE, ORE 11.00
«Futura è Sveglia: l’Europa comincia dai margini»
Il secondo appuntamento allargherà il confronto alla dimensione europea: le prospettive delle aree interne, le politiche di sviluppo e il rapporto tra territori, istituzioni e trasformazioni economiche e sociali.
Saranno ospiti Dario Nardella, deputato al Parlamento europeo, e il professor Giuliano Resce, docente di Economia politica all’Università degli Studi del Molise e responsabile scientifico di Instant Analytics. I lavori saranno introdotti da Enrico Franza, presidente di Futura Irpinia, e moderati dal giornalista Tiziano Tedeschi.




