AVELLINO – “Ancora una volta proviamo a svolgere una funzione di stimolo per recuperare ritardi consistenti e silenzi assordanti circa il problema del trasporto pubblico in Campania e più particolarmente in Irpinia. È possibile che un’infrastruttura ferroviaria si abbandoni ad uno scandaloso stato di degrado quando invece potrebbe essere un importante vettore per lo sviluppo delle aree interne? Senza voler scomodare gli altri paesi europei, basta ricordare che in altre zone d'Italia si sta investendo nel recupero di ferrovie secondarie che possono avere una alta valenza turistica e di raccordo per aree interne o decentrate del nostro Paese. Eppure la nostra ferrovia non è caratterizzata solo da un'elevata valenza paesaggistica ma potrebbe svolgere un ruolo di supporto anche nella rete molto deficitaria dei trasporti della nostra regione.
In questi giorni si è discusso molto sul ruolo dell'autostazione collocata nella città di Avellino; un scandalo di pari importanza è rappresentato dall'autostazione costruita a Lioni, in pieno centro ed a soli 50 metri dalla stazione ferroviaria, mai messa in funzione. Ebbene questa autostazione avrebbe consentito di realizzare l'integrazione ferro-gomma ottenendo come risultato anche un alleggerimento del traffico che ormai satura da anni l'Ofantina con conseguenze purtroppo troppo spesso nefaste. Inoltre l'utilizzo di questa ferrovia, e di altre che nella nostra provincia sono sottoutilizzate, permetterebbe di costruire un reticolo di collegamenti tale da potersi agganciare alle future reti Alta velocità ed Alta capacità che verranno realizzate consentendo anche alle zone più distanti di trarne vantaggio.
Per questi motivi abbiamo scritto questa richiesta/appello affinché non si getti alle ortiche un patrimonio infrastrutturale costruito con tanti sacrifici dai nostri padri ed anzi poterne trarre beneficio per i nostri territori”.
È quanto scrive l’ingegner Luca Pappalardo nella nota introduttiva della lettera-appello che l’associazione in_loco_motivi ha inviato, oltre che al presidente del Consiglio Renzi, al ministro dei Trasporti, alle Ferrovie dello Stato, anche a tutti parlamentari irpini, ai consiglieri regionali, provinciali, ai sindacati, alla Soprintendenza “al fine di far effettuare appropriata manutenzione della linea ferroviaria Avellino-Rocchetta e recuperarla dallo stato di degrado in cui versa attualmente”.




