AVELLINO – Anche questa settimana la strettissima attualità ci invita ad accompagnarvi in una passeggiata in tre tappe per raccontarvi di altrettante buone notizie.
Con la prima siamo in via Colombo dove entro la fine del mese, presso i rinnovati locali dell’edificio un tempo afferente all’ex ospedale civile” nascerà la casa di comunità del capoluogo. Sedici anni dopo il trasferimento a Contrada Amoretta, in base all’accordo raggiunto tra Asl e l’Ordine dei medici di Avellino, verrà finalmente assicurata una costante presenza medica H24. Nella struttura sanitaria sviluppata su quattro piani trovano spazio ambulatori multidisciplinari di radiologia, geriatria, neurologia, fisiatria, diabetologia, cardiologia e chirurgia. Nella nuova sede sanitaria del territorio graviteranno utenti e pazienti di Avellino, della Valle Caudina, della Media Valle del Sabato. La dotazione prevista è di 7 infermieri di famiglia e comunità (IFeC), 30 medici di medicina generale di cui 20 diurni con turni singoli 8-14 e 14-20 e 10 notturni garantiti dalla continuità assistenziale con turni da due o tre unità dalle 20 alle 8,00, anche nei festivi e prefestivi; 10 medici specialisti; 2 assistenti sociali; 3 operatori socio-sanitari (Oss); 2 amministrativi per front-office e una figura “per supporto percorsi e Cup agenda”.
La struttura offre all’utenza ed integra anche a domicilio il punto prelievi e la presa in carico nella diagnostica di prossimità che è funzionale al monitoraggio della cronicità. “Dopo averla realizzata, la sfida per l’Asl è far conoscere la casa di comunità, spiegando all’utenza quale presidio strategico del nuovo modello di assistenza territoriale rappresenti”, ha dichiarato il direttore generale Maria Concetta Conte che, a stretto giro, annuncerà i programmi medico assistenziali connessi alla medicina del territorio. Entro il 2027, inoltre, sarà aperto anche l’ospedale di comunità nell’attiguo ex ospedale Moscati.
La seconda tappa ci riporta al Polo di Avellino dell’Università degli Studi di Salerno. La nuova amministrazione comunale di Avellino e l’ateneo salernitano, infatti, discutono in queste ore di come rendere ancor più centrale la sede universitaria del capoluogo, magari usufruendo più razionalmente anche dei locali del rinnovato ex macello di Avellino. Locali già, peraltro, giudicati idonei tanto dai vertici quanto dai tecnici dell’ateneo.
All’interno di una struttura all’avanguardia, realizzata attingendo dai fondi Pnrr per un impegno di spesa di circa 9 milioni di euro, oltre alla presenza di un innovativo polo informativo, formativo e di ricerca sulla raccolta differenziata, dovrebbe trovar spazio la sede di un dipartimento di Unisa, nonché corsi e percorsi formativi universitari che andranno ad integrare quelli già presenti nel capoluogo presso il Palazzo degli uffici” di Piazza del Popolo.
Il tutto sempre in attesa che il Polo di Avellino dell’Università degli Studi di Salerno abbia finalmente garantita la piena disponibilità dell’edificio di Piazza del Popolo, nel rispetto degli accordi sottoscritti ormai da tempo tra il Comune e l’ateneo salernitano.
Intanto, il rinnovato ex macello, realizzato nella zona est di Avellino, archivia un passato di degrado ed abbandono con l’obiettivo di rivitalizzare e trasformare l’area in un centro di monitoraggio ambientale con laboratori e locali di pregio improntati alla ricerca ad allo sviluppo. Staremo a vedere.
A rinsaldare il forte legame tra la nostra città e Unisa anche i Giochi universitari europei che per la prima volta si terranno in Italia e che proprio l’università di Salerno ha contribuito ad organizzare. Ebbene, dal prossimo 18 luglio al primo agosto, il Palazzetto dello Sport di Avellino ospiterà, tra l’altro, le gare di calcio a cinque.
La terza ed ultima tappa ci conduce dinanzi alla piscina di via De Gasperi.
Come si ricorderà, in più di un’occasione abbiamo raccontato dell’odissea che ha coinvolto il centro natatorio in questi anni: ebbene, acquisita a patrimonio comunale, attende di essere riqualificata e restituita quanto prima alla fruizione della cittadinanza. Apprendiamo della volontà e di un fattivo impegno del sindaco Pizza in tal senso. È utile ricordare anche che la piscina sarebbe dotata di un apposito sollevatore che ne consentirebbe la fruizione alle persone con limitata-ridotta capacità di deambulazione o non deambulanti.
Pur non sbilanciandosi eccessivamente sul tema, il primo cittadino ha dichiarato di valutare le diverse ipotesi al vaglio prima di assumere la decisione ritenuta più funzionale per il futuro della struttura, non escludendo peraltro di mantenere un controllo diretto sulla gestione del bene.
Nel merito, ricordiamo, che il sindaco ha mantenuto per sé proprio la delega sulla piscina comunale e lo stadio Partenio-Lombardi, due questioni obiettivamente sensibili per la nostra città
Anche in questo caso staremo a vedere, ma con queste premesse d’attivismo certamente presto avremo ancora motivi per sorridere. Buon lavoro.
A margine: è arrivato il caldo torrido e con esso la fisiologica quanto naturale necessità di staccare un po’ la spina. Pertanto, l’occhio sulla città, si concederà una meritata breve pausa estiva per tornare riposato e rinfrancato sabato primo agosto.






































