ATRIPALDA – La storia di Giancarlo Siani, il giornalista del Mattino assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985, torna al centro di un incontro pubblico dedicato alla libertà di stampa, al coraggio dell'informazione e alla memoria civile.
Venerdì 16 ottobre, alle ore 19, nella biblioteca comunale di Atripalda, sarà presentato il libro “Giancarlo Siani. Terra nemica” di Pietro Perone, pubblicato dalle Edizioni San Paolo. A dialogare con l'autore sarà Antonio Lepore, giornalista e scrittore. L'iniziativa è promossa da Laika e Casa Naima.
Il libro ricostruisce la vicenda umana e professionale di Giancarlo Siani, il giovane cronista che, attraverso le sue inchieste, aveva saputo raccontare gli intrecci tra criminalità organizzata, affari e potere, pagando con la vita la propria ricerca della verità.
Pietro Perone, giornalista e caporedattore centrale del Mattino, ripercorre gli ultimi anni di Siani attraverso una narrazione che intreccia cronaca, testimonianze e ricostruzione storica. Un racconto che restituisce il clima di violenza e isolamento nel quale maturò l'omicidio, ma che interroga anche le responsabilità e i silenzi di chi avrebbe dovuto proteggere un giovane giornalista lasciato solo.
Con la prefazione del regista Marco Risi e la postfazione di Gianmario Siani, fratello di Giancarlo, Terra nemica non è soltanto il racconto di un delitto di camorra. È anche una riflessione sul ruolo dell'informazione, sulla necessità di difendere l'indipendenza dei giornalisti e sul rapporto, sempre attuale, tra verità e potere.
A quarantuno anni dall'assassinio, la vicenda di Siani continua infatti a porre una domanda che riguarda il presente: quanto è cambiato davvero il Paese che lasciò solo un cronista prima che la camorra lo uccidesse?
L'incontro di Atripalda sarà un'occasione per riflettere sull'eredità civile di Giancarlo Siani e sul valore di un giornalismo che non rinuncia a cercare e raccontare la verità, anche quando è scomoda.







































