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    10/07/2020

L’occhio sulla città/Si riparte dal Mercatone

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica_mercatone.jpgAVELLINO – Ebbene sì! Pare proprio che la ripartenza dei cantieri cittadini cominci, in piena sicurezza, da quello del Mercatone. Fermo dallo scorso marzo a causa dell’emergenza Covid 19, a quanto si apprende, secondo il cronoprogramma stilato, una prima riconsegna  del cantiere alla città ci sarà  entro  l’estate. Il progetto, che consta di un impegno di spesa di circa 9 milioni di euro, prevede la creazione di un centro polifunzionale, con una parte direzionale che andrà a svilupparsi tutta all’ultimo piano ed  una commerciale. Nel dettaglio della “cura che dovrà riportare alla vita il gigante malato” si immagina: un parcheggio su due livelli per circa trecento posti auto ed  una parte commerciale per la grande distribuzione, che si snoderà tutta a pian terreno, a livello strada su Largo Ferriera.

La vera innovazione verrà, invece, dalla piazzetta che si realizzerà all’ingresso di via Ferriera e arriverà all’interno del nuovo centro. Nella zona direzionale, infine, non mancheranno uffici comunali ed un asilo nido destinato alla fruizione della cittadinanza. È utile sottolineare che tale progetto, approvato ed avviato  dall’amministrazione Foti,  è  concepito a tutela e salvaguardia della struttura esistente.

Per ciò  che concerne i tempi di consegna, per una scelta aziendale del gruppo “Vivendi”, che si occuperà dell’intera gestione del centro, si apprende che si procederà a step: prossimi alla conclusione,  e dunque consegnati entro l’estate, infatti, saranno il centro commerciale, gli uffici comunali e l’asilo nido: insomma tutta la parte destinata all’immediata fruizione della cittadinanza, mentre per il parcheggio multipiano e la piazzetta bisognerà attendere massimo la fine del 2020. Ci attende, dunque, “una vera rivoluzione “ per una zona  non distante dal centro città che, al di là delle attuali contingenze dovute all’emergenza, soffre ormai da tempo l’incuria e il degrado per l’atavica insipienza di chi è chiamato ad assumere decisioni e responsabilità sul capoluogo.

Ora, pur apprezzando per larga parte l’idea progettuale e nella consapevolezza che probabilmente, ad oggi, la soluzione del parcheggio multipiano offre maggiori garanzie di funzionalità per l’intera città, una qualche perplessità permane relativamente alla nascita del centro commerciale e, perciò, sentiamo di voler sottoporre nuovamente all’attenzione tanto dell’amministrazione comunale quanto del gruppo “Vivendi” una nostra proposta di qualche tempo fa per un immediato, reale ed innovativo rilancio della struttura di Largo Ferriera: piuttosto che limitarsi ad un ennesimo ordinario centro commerciale perché non immaginare di fare del  nuovo “Mercatone” un polo di sviluppo dell’agroalimentare certificato, con la missione precipua di tutelare e valorizzare le tipicità irpine e, perché no, anche campane o, ancora, un grande mercato all’aperto, sulla scorta di quanto già avviene in San Lorenzo a Firenze o con Fico  (Filiera italiana contadina), il grande parco tematico del cibo a Bologna?

Sarebbe un bel modo per riassegnare al Mercatone la sua vocazione originaria certo, ma anche un’occasione non retorica per consegnargli un tratto di originalità che lo renderebbe unico nel suo genere per la nostra città e non solo. Invitiamo a riflettere, fermo restando che, comunque, se armonicamente concepite, le due idee possono ben coesistere. Speranzosi che questa per il Mercatone possa davvero essere “la volta buona” e certi di essere ascoltati, presto saremo pronti a tornare su queste pagine solo per ringraziare per quanto ormai anche con i crismi dell’ufficialità dovrà accadere.

*  *  *

Intanto apprendiamo con favore che sono diversi i cantieri cittadini pronti ad essere riavviati ma a ben guardare sono tutte opere o interventi di riqualificazione approvati e partiti sotto amministrazioni comunali precedenti all’attuale. Pensiamo, ad esempio, a quello del Centro per l’autismo di Valle completato in toto in regime di gestione commissariale per cui si attende ora solo che la Asl ne assuma la gestione.

Ci sia consentito, infine, uno sguardo alla “città che riparte”: pur  ancora lontani dall’osservazione diretta della città apprendiamo di una qualche intemperanza da parte dei nostri concittadini sul corretto uso della mascherina.

Siamo o dovremmo essere tutti consapevoli comparse di un tempo  il cui futuro è rimesso tutto al buon senso ed alla responsabilità individuale: “il valore di una Città, di un Paese, di uno Stato, sul lungo periodo è rappresentato dal valore degli individui che lo compongono, che lo abitano”.

Sono parole di John Stuart Mill, filosofo ed economista liberale dell’Ottocento che più e meglio d’ogni altro fotografano il particolare momento che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo.

 

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