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    05/07/2022

L’occhio sulla città/Cosa manca? Quanto manca?

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Corso Vittorio Emanuele, sulla destra uno dei buchi neriAVELLINO – Chi di noi adolescenti non ha partecipato alla liturgia del “ce l’ho-mi manca” ricordando lo scambio di figurine tra amici o dell’ultimo numero della collezione di fumetti preferita. Ora, vista la  tendenza al beffardo menefreghismo insipiente della nostra amministrazione comunale, preferiamo modificare  il “ce l’ho-mi manca” in “cosa manca, quanto manca” per far sì che tutto si attagli meglio e con più pertinenza  a quanto si vive e si osserva quotidianamente nella nostra città. Eccone  di seguito una breve rassegna.

Cosa manca, quanto manca,  ad esempio, perché il tunnel possa essere consegnato alla città? Cosa manca, quanto manca perché l’autostazione di via Pescatori possa vedere finalmente la luce? Nel merito, ci fa piacere ricordare che, nella vicina Grottaminarda entro maggio sarà operativa la nuova autostazione “Air Campania: chissà che tutto questo non possa essere di buon auspicio per l’analogo complesso cittadino. Staremo a vedere.

Qualcuno ha avuto notizie sulla prossima attivazione della metropolitana leggera cittadina? Cosa  manca, quanto manca? Qualche ragazzo autistico ha potuto giovarsi dei servizi specializzati della splendida struttura di Valle? Cosa manca, quanto manca? Che fine ha fatto il progetto che dovrebbe riportare alla vita il Victor Hugo? Cosa manca, quanto manca? È quello per il nuovo campus scolastico immaginato sulle ceneri della Dante Alighieri di via Piave? Cosa manca, quanto manca?

E ancora quello per un “accesso alternativo” alla nostra Cattedrale ? Cosa manca, quanto manca?

Che dire, poi, dell’ex Eliseo? Cosa manca, quanto manca? E della tanto sbandierata “rivoluzione green” del sindaco Festa, con postazioni di “Bike Scharing “ in tutta la città? E della pseudo pista ciclabile immaginata in viale Italia? Quando finalmente sarà restituito al viale l’equilibrio e la dignità che merita?

Il futuro della Dogana, nonostante  trionfalistici annunci via social network anche molto recenti da parte del sindaco Festa, è già segnato? (Forse sì). Il futuro dello storico castello longobardo è già segnato? (Forse sì). Qualche traccia del Piano di zona sociale o delle politiche sociali nel capoluogo? È alle viste qualche iniziativa culturale organizzata o patrocinata da Palazzo di città? Cosa manca, quanto manca?

L’illuminazione del capoluogo è forse migliorata? Nel merito, ci pare doverosa una segnalazione: percorrendo in auto via Fratelli Troncone salta all’occhio la poca avvedutezza nell’istallazione di alcuni lampioni per la pubblica illuminazione, collocati praticamente “a filo” dei balconi di un palazzo di recente costruzione. Invitiamo i comparti di competenza a verificare direttamente quanto appena affermato e a porre giusto rimedio ad evitare il concreto rischio di “spiacevoli inconvenienti” per gli inquilini.

Cosa manca, quanto manca perché i buchi neri della nostra città vangano finalmente è definitivamente “tappati”? Nel merito, apprendiamo che qualcosa di concreto sembra muoversi per ciò che concerne Palazzo Trevisani: vogliamo augurarci che, se così fosse, il positivo epilogo di questa annosa vicenda, possa essere da traino per la fruttuosa risoluzione delle tante analoghe vertenze ancora vigenti nel capoluogo. Anche in questo caso staremo a vedere.

Sarà mica tutto affidato solo alle solite dirette Facebook del sindaco, alla pagina Facebook di “enjoy Avellino o al portale enjoyavellino.it”?

Ci fermiamo solo perché continuare rischierebbe di farci essere forse troppo cattivi e monotoni ma di certo più cattivi e monotoni di noi sono coloro che ci costringono ad esserlo.

In questo quadro, crediamo non possa essere sottaciuta nemmeno la percezione diffusa di uno sconvolgente isolamento istituzionale del capoluogo, figlio forse anche di uno squallido provincialismo in cui si consuma astio in un clima di assoluta mancanza di confronto costruttivo e in cui  la rappresentanza democratica appare sempre più appaltata alla mediocrità.

Con l’illusione o “il vizio della speranza” che qualcosa presto possa davvero cambiare ci siamo e ci saremo assicurando l’occhio vigile ed attento di sempre.

 

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