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    05/07/2022

L’occhio sulla città/Sfuggita anche al nostro sguardo

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_vvff_via_annarumma.jpgAVELLINO – Quasi a integrazione del nostro sguardo dello scorso sabato e proprio mentre  eravamo pronti a plaudire perché qualcosa di concreto sembra muoversi per Palazzo Trevisani, per il rudere di  un famoso bar di Corso Vittorio Emanuele, per i “ruderi” e per via Francesco Tedesco e, da recenti indiscrezioni, sembrerebbe finalmente per il completamento di Piazza Castello, ci accorgiamo che alla nostra breve rassegna di “cosa manca, quanto manca”  manca  l’ex caserma dei vigili del fuoco di via Annarumma.

Non nascondiamo, per la verità, che una sollecitazione in tal senso è venuta anche da un nostro attento ed affezionato  lettore che ringraziamo. Ora, pur apprezzando la scelta del corpo al trasferimento in una nuova sede sicuramente più funzionale ed all’avanguardia, non può essere sottaciuta la scia di degrado e di abbandono che si è lasciata alle spalle.

Una curiosità: sapevate che l’edificio per un breve periodo parrebbe essere stato anche sede del liceo scientifico cittadino?

Non volendo minimamente entrare nel merito di eventuali criticità e/o difficoltà, chiediamo e ci chiediamo:  quale futuro per l’ex caserma? Se ne immagina un progetto di riqualificazione? Esiste o no un ente attualmente responsabile della gestione dell’ex caserma? Esiste o no un ente di vigilanza sulla gestione del bene? Invitiamo allora i comparti di competenza ad intervenire per evitare il permanere di tale indecoroso quanto vergognoso status quo. Anzi, ove necessario, sarebbe auspicabile anche un intervento di Palazzo di città a garanzia di una concreta, rapida e soprattutto fruttuosa risoluzione della vicenda.

Sembra quasi di ascoltarlo il grido di dolore dell’ennesimo gigante ferito e abbandonato del capoluogo:”quanto dovrò ancora aspettare?

Ormai l’ex caserma di via Annarumma è sempre più sola, involontario scenario dello scaricarsi delle più becere frustrazioni dei soliti vandali. C’è di più. Ci pare di ricordare che l’edificio sia stato oggetto di più di una “violazione”, con annesso “plurimo” furto di rame. Per non parlare dell’incontrollato sudiciume che attornia lo stabile ed suoi spazzi interni. Nonché parrebbe, addirittura, accertata la condizione di pericolo per la pubblica incolumità che ad oggi graverebbe sull’edificio.

Occorre pertanto che sia profuso ogni sforzo volto ad una solerte azione sinergica per una visione in prospettiva di futura concreta rinascita anche dell’ex caserma di via Annarumma o di ciò che potrà andare al suo posto:  un’ampia area che ora più che mai merita di essere bonificata e restituita alla dignità dell’ambiente circostante

Non sta a noi cercare o suggerire soluzioni ma, per favore, non si continui a servirsi del tempo come inerte attesa dell’oblio.

Con l’illusione o con “il vizio della speranza” che qualche buona nuova possa presto accendere i nostri prossimi sguardi anche su questa ennesima “incompiuta” della città, ci siamo e ci saremo, assicurando l’occhio vigile ed attento di sempre.

 

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