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    20/06/2024

L’occhio sulla città/A volte basta un commissario

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_dante_aligh.jpgAVELLINO – Se lo scorso sabato abbiamo osservato come nel capoluogo ci fosse un gran numero di cantieri bloccati anche a causa della condizione di regime commissariale, questa settimana quasi a contrappunto, osserviamo come a volte basta un commissario. Sì, perché spesso dove non arrivano le lungaggini dei tempi della politica arrivano i commissari. Un tempo fu il prefetto Priolo,  oggi tocca al commissario D’Attilio ed alla sua squadra che, dal loro insediamento, a seguito delle dimissioni del sindaco Festa, non si sono limitati all’espletamento dell’ordinaria amministrazione ma anzi si stanno impegnando per la risoluzione di alcune questioni che si ritengono dirimenti prima di lasciare spazio all’amministrazione che verrà.

Sono diversi i fronti caldi aperti: pensiamo, ad esempio, al Centro per l’autismo di Valle. La struttura commissariale, dopo una prima indagine conoscitiva sulla vicenda, ha convocato i vertici della Asl di Avellino per un primo  incontro preliminare e nei prossimi giorni farà lo stesso con quelli dell’Università degli studi di Salerno al fine di giungere alla stipula di un protocollo d’intesa tra le parti che possa magari prevedere un lavoro sinergico per la futura gestione del Centro. Com’è ovvio,  alla nuova amministrazione comunale spetterà l’onere del parere definitivo sulla fattibilità di un eventuale accordo.

Il regime commissariale sembra aver portato buone notizie anche sul cantiere della Dogana: grazie “alle anticipazioni di cassa”: infatti, sono da poco ripartiti i lavori si restauro, in attesa del via libera, da parte della Regione Campania, al nuovo stanziamento di fondi europei, dopo che l’amministrazione Festa, a causa di continui ritardi e difficoltà, aveva perso il precedente stanziamento, pari a circa quattro milioni di euro.  Si apprende inoltre di una “possibile variazione progettuale a causa di criticità riscontrate nella consistenza delle mura perimetrali dell’edificio”.

Intanto, se tutto procederà secondo programmi la nuova Dogana sarà consegnata alla città entro l’inizio del 2025. Sono tanti i progetti per il futuro utilizzo della Dogana, come già segnalato in numerosi nostri sguardi. Anche in questo caso, la scelta più funzionale in tal senso toccherà all’amministrazione che verrà.

La struttura commissariale sembrerebbe aver impresso una svolta importante anche per ciò che concerne l’edilizia scolastica del capoluogo: stiamo pensando al cantiere del campus scolastico Dante Alighieri di via Piave, per cui sono ripresi i lavori di demolizione e ricostruzione. A quanto si apprende, il periodo di lavoro non dovrebbe superare i tre anni dalla riapertura del cantiere. Per approfondimenti sull’intero progetto del campus scolastico di via Piave, invitiamo alla rilettura dei nostri numerosi sguardi sull’argomento.

Nuova vita anche per il liceo Imbrani di Avellino: la struttura commissariale ha, infatti, approvato e pubblicato il provvedimento che consente all’amministrazione provinciale, ente attuatore dell’intervento, di procedere con la demolizione e la ricostruzione del liceo per un impegno di spesa di circa 14,8 milioni di euro.

Dalle ceneri dello storico istituto di via Pescatori, dove da tempo sono iniziate le opere preliminari nascerà “un vero e proprio campus scolastico moderno, sicuro, rispondente a tutte le normative in materia di sicurezza antisismica, all’avanguardia e sostenibile dal punto di vista energetico”. Da cronoprogramma i lavori richiederanno due anni dall’inizio della demolizione.

Il nuovo campus scolastico, senza dubbio contribuirà ad un tangibile sviluppo urbanistico della città, in un’area cerniera tra la futura zona direzionale e commerciale, l’autostazione e l’area dedicata alla scuola lungo via Morelli e Silvati. Si rende noto, inoltre, che l’apertura del cantiere non avrà riflessi sull’andamento scolastico degli studenti del liceo Imbriani, ormai già da un anno trasferiti in altra sede.

Solo alcuni esempi per ribadire come facile sia la soluzione quando sono il pragmatismo, la perizia e la volontà a ricercarla.

Torniamo ora a sollecitare interesse verso due strutture che non sembrano trovar spazio nell’agenda programmatica di nessuno dei candidati sindaco: stiamo parlando dell’ospedale Capone di via Ferriera e dell’ex caserma dei vigili del fuoco. Non volendo minimamente entrare nel merito di eventuali difficoltà e/o criticità, chiediamo e ci chiediamo quale futuro per l’ex ospedale? Se ne immagina un progetto di riqualificazione? Esiste o no un ente di vigilanza sulla gestione del bene?

Invitiamo i comparti di competenza ad intervenire celermente ad evitare il permanere di tale indecoroso quanto vergognoso status quo. Anzi, ove possibile,  sarebbe auspicabile anche un diretto intervento di Palazzo di Città a garanzia di una rapida, concreta e soprattutto fruttuosa soluzione per il futuro dell’ex ospedale Capone.

Analoghi interrogativi ci sono stimolati anche dall’assenza di prospettive riguardo l’ex caserma dei vigili del fuoco di via Annarumma: ora nel ricordare come sia già stata oggetto di un nostro sguardo e apprezzandone anche il trasferimento in altra sede sicuramente più funzionale ed all’avanguardia, non può essere sottaciuta la scia di degrado e di abbandono che ci si è lascati alle spalle.

Anche in questo caso si sollecita, ove possibile, un intervento diretto della nuova amministrazione così da garantire una rapida, concreta e soprattutto fruttuosa risoluzione anche per questa ormai annosa vicenda. Onori ed oneri al sindaco che verrà.

 

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