AVELLINO – La Sidigas 2015/2016 finalmente muove i suoi primi passi con l’annuncio ufficiale dell’ingaggio del nuovo allenatore Stefano “Pino” Sacripanti e del direttore sportivo Nicola Alberani, che domenica aveva rescisso, consensualmente, il suo contratto con la Virtus Roma.
Il prossimo passo sarà, presumibilmente, l’annuncio di Massimiliano Oldoini come assistente di Sacripanti, con il coach giunto in città poco dopo il termine della conferenza stampa di presentazione del pomeriggio. Sala stampa gremita di giornalisti e tifosi, per un auspicabile ritrovato entusiasmo attorno alla Sidigas.
Coach Sacripanti ha provato a dare la carica con le sue parole: “Sono molto contento di essere qui, soprattutto perché, mi trovo in una piazza piena di passione. La squadra è tutta da costruire, ma la fiducia è tanta. Non ho fatto passare un minuto dal termine degli Europei Under 20 per mettermi in cammino verso Avellino. Spero di essere all’altezza di questa piazza. Non mi aspettavo di trovare tutta questa gente. Vi racconto un aneddoto: lo scorso anno, al termine della partita con Cantù un tifoso irpino mi disse che quest’anno avrei allenato la Scandone, alla fine è stato profetico. Le mie motivazioni sono tante. Cercherò di fare del mio meglio. Sarà importante scegliere i giocatori con la chimica giusta. Poi speriamo di creare tanto entusiasmo. Ho scelto Avellino perché qui c’è voglia di fare basket”.
Presente, insieme al consiglio di amministrazione al completo, l’ingegnere De Cesare, che ha spiegato come si è arrivati alla scelta del duo chiamato a rinverdire i fasti del passato: “Ad onor del vero, Alberani era il primo nome a essere stato proposto da Sampietro. Per Sacripanti ha invece prevalso la sua spontaneità che ci ha letteralmente spiazzato. Come ho convinto i due? Ho parlato del lupo e del suo spirito, dello spirito di Avellino. Ho detto loro che prima ancora di vincere, l’importante è combattere. L’istinto del lupo è quello di combattere, anche quando l’avversario che ha di fronte è più grande”.
Un’ulteriore iniezione di energia positiva, che finalmente sembra essere tornata all’interno del Paladelmauro. Un’energia che sembra aver subito contagiato anche Alberani: “Sono molto carico, e vedere tutta questa gente non può che darmi una maggiore spinta. Vedo un lupo affamato e la squadra che allestiremo lo sarà altrettanto. L’obiettivo, nell’allestimento del roster, è quello di creare un senso di famiglia con persone che abbiano, innanzitutto, il piacere di giocare con questa squadra. L’ingegnere De Cesare mi ha dato delle priorità, e la prima è quella di rendere consapevoli, tutti gli atleti che verranno, del peso della maglia che indossano. Penso di essere la persona giusta per Avellino. Non abbiamo contratti da gestire, non abbiamo scorie nel bene e male che vengono dal passato. Partire da zero può avere i suoi aspetti positivi”.
E subito dopo la conferenza stampa tutti al lavoro a cercare di mettere a posto le prime tessere del roster, per recuperare qualche inevitabile ritardo. La squadra sarà necessariamente basata sugli stranieri, anche perché sarà confermata ancora una volta la formula 3 + 4 + 5. Ed a breve potrebbero arrivare anche i primi nomi, anche perché, pur se non è stata ancora stabilita la data del raduno, saranno comunque necessarie sette settimane di lavoro. Il campionato, il cui calendario sarà diramato entro la fine di luglio, inizierà il 4 ottobre e, quindi, bisognerà necessariamente cominciare a lavorare in palestra intorno a Ferragosto. Ed allora, considerati i tempi necessari per evadere le pratiche burocratiche relative al visto, bisognerà cercare di chiudere le trattative al massimo nei primi giorni di agosto.




