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    28/06/2026

La Sidigas vuole ancora vincere, a Trento per battere un record

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SacripantiTRENTO – La Sidigas ha ancora fame di vittorie. Alla truppa di Sacripanti non bastano le sei vittorie consecutive che hanno eguagliato il record del 2008/2009, perché Green e compagni sono intenzionati a batterlo. Per farlo la Sidigas dovrà superare al PalaTrento la Dolomiti Energia nell’anticipo della quinta giornata di ritorno, in programma domani sera con inizio alle 20 e 30. Un successo dei biancoverdi, già vittoriosi nella gara di andata, li proietterebbe verso le prime quattro piazze della classifica. Ma sarebbe anche la prova che la Sidigas ha raggiunto una grande maturità, e che è capace di giocare alla pari con tutte le formazioni di alta classifica.

La marcia di avvicinamento al match non è stata agevole per la Sidigas, visto che Ragland, tornato negli States per il funerale della zia che ha avuto un ruolo importante nella sua crescita, ha saltato l’intera settimana di allenamenti, e si è aggregato ai compagni direttamente in Trentino. Problemi fisici, seppur di lieve importanza, hanno colpito anche Cervi e Nunnally, piccoli contrattempi che hanno comunque minato la qualità degli allenamenti, contrattempi che però non dovranno turbare la serenità di una squadra che sta facendo davvero molto bene.

Di fronte si troveranno però una formazione bene attrezzata, ai vertici del nostro campionato da due anni, e che possono mettere in difficoltà qualunque avversaria. Né devono trarre in inganno le tre sconfitte sulle quattro gare disputate nel ritorno, due delle quali maturate in casa contro Cremona  e Brindisi, perché Trento è decisa a rialzarsi subito, Sidigas permettendo. Perché la formazione di Sacripanti è la squadra del momento, quella più in forma, e che proprio per questo è nel mirino degli avversari che vogliono arrestarne la marcia. Sacripanti, nella consueta conferenza stampa di presentazione, ha così commentato il match di Trento: “È stata una settimana difficile, non abbiamo avuto Ragland e ci sono stati diversi infortuni: Cervi e Nunnally su tutti. Il primo ha subito un lieve taglio sotto lo zigomo, James ha avuto un piccolo problema alla spalla. Speriamo di recuperarli e speriamo anche che Ragland torni in tempo per la partita di sabato. Arriverà all’ultimo momento. Sono un po’ infastidito, ma solo perché venivamo fuori da diverse settimane in cui eravamo sempre al completo. Sono cose che succedono e non possiamo farci niente. L’impegno è sempre stato al massimo. Abbiamo lavorato più sui punti di forza che su altro. Con Trento sarà una gara contro una squadra che ha una qualità di gioco molto alto. È un campo di alta difficoltà. Giocano molto in contropiede, hanno dei lunghi che sanno svolgere il loro compito, ed esterni tra i più “fisicati” che esistono, lasciatemi passare il termine. Il mio futuro? Al momento - afferma Sacripanti - sto pensando solo a Trento e alla partita di Coppa Italia. Ci sono tutte le basi per fare qualcosa di importante. Non voglio essere ruffiano, ma sono convinto che questa proprietà vuole tenere Avellino nei piani alti della classifica. Una volta su cento nasce uno squadrone dal caso, in tutte le altre situazioni, i buoni risultati sono frutto di programmazione. Io sono sul pezzo, penso a Trento e poi alla Coppa Italia. Sento di dover ringraziare il mio staff. C’è un grande lavoro da parte dello staff medico, a partire dai fisioterapisti per finire al nostro chiropratico, per arrivare pronti alla partita contro Reggio Emilia e, speriamo, alle partite successive”.

Coach Buscaglia, che farà a meno dell’infortunato Baldi Rossi, ha cercato di spronare i suoi, invitandoli a dare il massimo in campo. Queste le dichiarazioni pubblicate sul sito ufficiale del club: “Avellino è una squadra davvero in grande forma, reduce da uno storico filotto di sei vittorie consecutive. Stanno giocando una bella pallacanestro, di notevole qualità, grazie ad un roster di grande livello, diventato di primissimo piano grazie ai cambi fatti in corsa inserendo giocatori come Marques Green e Joe Ragland. L'importanza, il valore e la durezza dell'avversario ci costringeranno ad una prestazione da duri, di grande intensità, in cui saranno fondamentali la nostra attenzione difensiva, la pressione che riusciremo a mettere sul perimetro, la nostra capacità di anticipare le linee di passaggio. Oltre alla tecnica, poi, dovremo mettere nella nostra difesa anche un grande trasporto emotivo, perché solo una grande partita nella nostra metà campo potremo trovare continuità anche in attacco. Dovremo poi riuscire a migliorare come squadra con i quintetti che finora abbiamo usato meno, ad esempio con Sutton schierato da quattro e Lechthaler da cinque, perché è ovvio che senza Baldi Rossi ci servirà qualche minuto in più con questo assetto”.

 

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