AVELLINO – Ancora cinque fatiche fino alla fine della fase regolare per la truppa di Pancotto che domani pomeriggio affronterà in trasferta l’Acea Roma. Il match è in programma al PalaTiziano con inizio alle 18 e 15, sarà diretto da Lanzarini, Mattioli e Weidmann, e sarà trasmesso in diretta sui canali del digitale terrestre di Telenostra e Lunasport. Dopo l’importante successo ottenuto contro la Montepaschi, per la Sidigas ci sarà un altro scontro ad alta quota contro la formazione capitolina, terza in classifica, che strizza l’occhio alla seconda posizione occupata da Sassari. Dal canto suo la Sidigas, ottenuta la salvezza virtuale, è in cerca di quella matematica. Ma, oltre all’obiettivo minimo, Pancotto ha chiaramente lasciato intendere che i suoi uomini continueranno a giocare con la stessa intensità e concentrazione fino alla fine della stagione per onorare la maglia che indossano. Ed a proposito di maglia, Linton Johnson è pronto a riprendere la sua numero 43 ed a prendere il posto di Brandon Brown, che nel frattempo si è operato per una frattura alla mascella. Coach Pancotto dovrebbe ritrovare anche capitan Spinelli, assente nel match contro i campioni d’Italia.
“Il primo pensiero va a Brandon dopo l’operazione di ieri – ha detto coach Pancotto nella solita conferenza stampa del venerdì. Un pensiero ad un uomo che ci ha dato molto sia caratterialmente, che come disponibilità e come qualità ed aiuto alla squadra. Venendo alla gara di domenica, prima di tutto vogliamo conquistare la salvezza, e per farlo dovremo avere più fame dei nostri avversari. Poi vogliamo continuare a giocare bene e, infine, continuare a lavorare con grande mentalità, per avere una solida base per il futuro. Tutto questo lo inserisco nel contesto di affrontare una della migliori squadre del campionato: una squadra ora terza, ma che dopo le partite contro di noi e a Sassari potrebbe essere proiettata vero il secondo posto. Troveremo delle difficoltà perché i loro obiettivi sono ambiziosi. Nel roster Roma ha tre giocatori di grande talento, tanto atletismo e fisicità, ed ha espresso sempre il suo potenziale grazie alla bravura di chi ci ha lavorato. Dovremmo esaltare le qualità palesate in queste sei vittorie, con una difesa di grande intensità ed aggressività, soprattutto sul contropiede e negli uno contro uno per non fargli creare vantaggi che sanno concretizzare, sia all’interno che fuori dall’area. In attacco vogliamo limitare il numero delle palle perse e cercare sempre di più la qualità all’interno dell’area come tiri e percentuali”.
La Sidigas è costretta ancora una volta a cambiare assetto perché domenica ci sarà il rientro di Johnson al posto di Brown. “Sono già due mesi che abbiamo avuto vari infortuni, ma la squadra ha sempre saputo reagire bene – ha proseguito Pancotto. C’è uno zoccolo duro che ci permette di assorbire questi continui cambiamenti, e ciò è possibile grazie al lavoro. Questo zoccolo ci permetterà di inserire nel modo migliore Linton, al quale chiedo una partita intelligente, cercando di non forzare per recuperare passo dopo passo. Non sappiamo se avremo a disposizione Spinelli. Aspettiamo l’esito di un esame ma, fino a giovedì, non si è allenato (lo ha fatto venerdì n.d.r.). Però questi sono uomini che vogliono giocare, e se lui dovesse avere una singola possibilità, giocherà, perché tutti vogliono stare all’interno di questa squadra”.
Dopo la salvezza virtuale, Pancotto è certo che la squadra non mollerà, anche se non gli piace fare programmi a lunga scadenza, né parlare di play off: “Noi dobbiamo cercare di giocare bene tutte le partite, e siamo proiettati a giocare ogni match con grande fame per regalarci e regalare soddisfazioni. Ma pensare all’obiettivo play off sarebbe un errore. Il nostro obiettivo è e deve essere sempre la prossima partita”. Nelle ultime partite c’è stato spesso un inizio lento, per poi cominciare a macinare gioco e canestri. E domani ci sarà bisogno di tutti per contrastare sia la forza di Lawal sotto canestro, che quella dell’intera squadra capitolina. “Lawal si ferma, sicuramente, a livello individuale, ma anche e soprattutto a livello di squadra – è l’idea di coach Pancotto. Per questo anche chi gli passa la palla deve essere messo in difficoltà dai rispettivi difensori, per fargli ritardare il passaggio il più possibile. Per quanto riguarda gli inizi lenti, abbiamo fatto un po’ l’elastico. Prima ci dava noia il terzo periodo e lo abbiamo risolto. Penso che le partite non si vincono o perdono nei primi 5 minuti, e lo abbiamo dimostrato reagendo nel modo giusto. Dobbiamo cercare di completare questo percorso che ci deve servire per avere un impatto fin da subito, soprattutto in trasferta”. In settimana Hunter ha indicato nella mentalità, nel lavoro e nell’unità del gruppo, le chiavi che hanno consentito alla Sidigas di tirarsi fuori dai guai. Parole che Pancotto “sposa” in pieno: “Sono parole importanti perché rappresentano esattamente quelle tre qualità che cercavamo e che, secondo la mia idea, ci fanno ottenere i risultati”.
In casa capitolina, coach Calvani non si fida della classifica della Sidigas, e dal sito ufficiale della Virtus ammonisce i suoi: “Troveremo una squadra in grande salute, come testimoniato dalla serie di risultati estremamente positivi ottenuti da Avellino nelle ultime sette giornate. La Scandone è molto rinnovata rispetto a quella che abbiamo affrontato nel girone di andata, non solo nella guida tecnica ma anche nei giocatori. Come tutte le squadre, quando ci sono cambiamenti c’è la necessità di un periodo di adattamento, specie in un ruolo delicato come quello del playmaker, ma Avellino è riuscita ad accorciare di molto i tempi per metabolizzare l’inserimento di Lakovic, grazie alle sue grandi capacità e alla sua esperienza. Nella sua carriera ha dimostrato di essere un giocatore di livello assoluto, è una fortuna per il campionato italiano avere un giocatore così importante, così come lo è per Avellino, che in questo modo può raggiungere gli obiettivi prefissati in questo scorcio di stagione. Per quel che ci riguarda, dopo Varese, torniamo a casa dal nostro pubblico per una partita importante, dobbiamo consolidare il terzo posto ed essere pronti nell’ipotesi che qualche squadra possa zoppicare per poter cogliere queste incertezze. La chiave? Dovremo sfruttare di più la corsa e il contropiede, avere il controllo dei rimbalzi difensivi che è mancato a Varese. Dobbiamo tornare a essere più incisivi difensivamente per avere più occasioni per correre in attacco. Riguardo la squadra avversaria è il pacchetto degli esterni ad animare un po’ tutto il gioco di Avellino, quindi più riusciremo a controllarli più porteremo la partita dalla nostra parte”.




