AVELLINO – Secondo turno casalingo consecutivo per la Sidigas Avellino, che è chiamata ad affrontare l’Acqua Vitasnella Cantù, autentica “bestia nera” per i biancoverdi. Guidata da Mazzarino, che però non fa più parte del roster brianzolo, la formazione lombarda negli ultimi anni si è aggiudicata quasi sempre la posta in palio, vincendo ben 10 dei 13 incontri disputati al Paladelmauro. L’anno scorso, però, gli irpini si imposero sul campo, anche se poi il risultato fu tramutato in un 20 a 0 per la Sidigas, a causa della posizione irregolare di Bruno Arrigoni, in panchina al posto di Trinchieri, colpito da un forte attacco influenzale. La Vitasnella ha vinto anche il match del girone di andata, anche se la Sidigas, nell’occasione, vendette cara la pelle sfiorando il colpaccio. Lakovic e compagni cercheranno dunque di ottenere un successo importante contro una formazione che occupa la terza piazza della classifica, e che vorrà smaltire la delusione per l’eliminazione dall’Eurocup, patita ad opera del Ratiopharm Ulm, e maturata nonostante la vittoria per 77 a 85. Ma la differenza canestri, seppure per un solo punto, ha premiato i tedeschi e punito Aradori e compagni, per i quali resta solo l’obiettivo campionato. La Sidigas è però intenzionata a sfruttare il fattore casalingo ed inanellare la quarta vittoria consecutiva. Ci si aspetta qualcosa di più dal neo-acquisto Je’Kel Foster, poco utilizzato contro Varese, ma che potrà essere utile dopo una settimana di allenamento in più con i compagni. La Sidigas cercherà di sfruttare soprattutto i suoi lunghi, Ivanov e Thomas, il cui rendimento appare sempre al di sopra della semplice sufficienza. Vitucci ha presentato così il match nella consueta conferenza stampa del venerdì: “Affrontiamo una squadra di alto livello per il campionato che sta facendo e che primeggia in molte statistiche. Per noi è una partita importante perché dobbiamo riuscire ad alzare il livello del nostro gioco, prendendo spinta da quelle che sono state le ultime partite, ben consapevoli di affrontare un ostacolo di quelli importanti e che dobbiamo giocare al meglio per venirne a capo. Cantù è un team ben attrezzato. Nella loro tradizione hanno sempre avuto squadre abituate a competere ai massimi livelli. Sono usciti mercoledì dall’Eurocup ma è chiaro che il roster, dal punto di vista della taglia e della profondità, è equipaggiato per la doppia competizione. Dall’andata è passata tanta acqua sotto i ponti, ed è difficile fare paragoni anche perché noi abbiamo cambiato qualcosa. Dal punto di vista fisico, questa settimana è andata discretamente con qualche intoppo, ma non c’è stato niente di serio. Per quanto riguarda Foster ci darà sicuramente qualcosa in più rispetto a domenica scorsa, perché si sta rimettendo in forma e si sta inserendo sempre di più nel nostro sistema”.
Sull’altra panchina ci sarà Pino Sacripanti, tornato a Cantù dopo l’esperienza casertana durata quattro anni, il cui pensiero è riportato sul sito ufficiale della società brianzola: “Mi sembra evidente che la Scandone abbia cominciato a vincere nel momento in cui ha sfoltito la rosa. Delle volte aver troppi giocatori, anche di grandissima qualità come Dean e Richardson, porta a perdere chimica e gerarchie nella squadra. La responsabilizzazione e il senso di partecipazione sono più importanti della singola individualità. Avellino ha iniziato la stagione con un roster da prime posizioni con tanti elementi di altissimo livello e non è riuscita a ottenere subito dei risultati. Adesso che ha sfoltito la rosa e ha inserito un giocatore importante come Je’Kel Foster è riuscita a trovare maggiore continuità. I campani stanno vincendo molto nelle ultime partite e sono tornati in piena corsa per i playoff. In un campionato con una classifica così corta bastano pochi successi per riportarsi in alto. Ci attende dunque una gara che mette in palio due punti fondamentali perché conquistare il 2 a 0 negli scontri diretti ci darebbe grandissimo respiro. La prima caratteristica dei biancoverdi è che c’è una notevole responsabilizzazione di Cavaliero che nelle ultime partite sta tirando da tre punti in maniera incredibile. Conosco molto bene Daniele avendolo allenato nelle nazionali giovanili. E’ un ragazzo di una dedizione, di una volontà e di una partecipazione esemplare, ma che deve sentire una grande fiducia. Non è un caso che nel momento in cui i due esterni americani sono andati via lui abbia alzato di tantissimo il suo rendimento. Anche Hayes, che prima era un po’ ai margini, ha approfittato del maggiore spazio per dimostrare di essere un campione con una tecnica eccezionale e un’importante statura fisica. Foster è un elemento di complemento, nell’accezione positiva del termine, perché si sa adattare bene alla squadra e garantisce sempre quello che serve. Questo senza dimenticare un playmaker di classe come Lakovic e una batteria di lunghi, composta da Thomas, Ivanov, Dragovic e Biligha, molto forte e fisica. Thomas e Ivanov costituiscono forse la coppia più produttiva del campionato nel ruolo del 4 e del 5 dato che viaggiano a 15 punti di media a partita. La Scandone ha raggiunto una sua chimica e gioca in maniera solida e quadrata con delle gerarchie precise. Tutto questo anche per merito della bravura di coach Vitucci che ha fatto bene ovunque è andato e non a caso è stato l’uomo mercato per le panchine nell’ultima estate. E’ indubbio che i nostri giocatori interni dovranno fare un grande lavoro. A questo punto dell’anno però le regole difensive di squadra devono essere più forti delle individualità e noi dobbiamo mettere la stessa dedizione e partecipazione collettiva della gara di mercoledì a Ulm. E’ chiaro che ci attende una sfida in un campo difficile con un pubblico che ha ripreso entusiasmo e quindi ci aspetta un altro banco di prova consistente”. Cantù dovrà fare anche i conti con la delusione per l’eliminazione dall’Eurocup. “Credo che ci sia un primo dato oggettivo – ha proseguito sacripanti-. Noi a Ulm abbiamo disputato una partita pazzesca, giocando molto bene e dimostrando il piglio giusto e autorevolezza. Abbiamo tatticamente fatto tutto ciò che avevamo preparato. Siamo stati leggermente svantaggiati dall’alto numero di liberi concessi ai tedeschi con tanti falli fischiati ai nostri lunghi anche in maniera un po’eccessiva. Siamo stati però protagonisti di una prestazione di qualità su un campo difficile in cui abbiamo provato fino in fondo a ribaltare la differenza canestri. E’ chiaro che sarebbe servita un’impresa eccezionale. Siamo arrivati a un millimetro dal compierla, ma siamo caduti un pelo prima. Credo comunque che la mia squadra esca dall’Eurocup a testa altissima. Abbiamo avuto un briciolo di sfortuna, sia per come è andato l’ultimo match sia per la sfida di Nanterre. Abbiamo sicuramente fatto una brutta gara con il Ratiopharm all’andata, però era un momento difficile in cui eravamo molto stanchi. Penso che la nostra avventura Eurocup sia stata davvero significativa per una formazione così giovane e nuova. Non so come saremo capaci di rispondere alla delusione. C’è comunque grande consapevolezza che se lavoriamo in maniera corretta cercando di eseguire ciò che prepariamo possiamo mostrare una bella pallacanestro, come è avvenuto nelle ultime tre partite”.




