AVELLINO – La Sidigas ritorna al Paladelmauro nel tentativo di spezzare la serie negativa, che dura ormai da cinque giornate, affrontando l’Umana Venezia dell’ex coach Markovski, il decano della panchina avellinese con le sue 132 gare dirette nelle quattro stagioni di permanenza in città. Il match, in programma con inizio alle 18 e 15, sarà diretto da Taurino, Biggi e Terreni, e rappresenta una specie di ultima spiaggia per entrambe le formazioni. Chi uscirà sconfitto, infatti, presumibilmente dovrà rimandare alla prossima stagione i sogni di gloria perché questa appare davvero come l’ultima chiamata per tentare di agganciare il treno dei play off, lontano quattro punti per la Sidigas e due per l’Umana. Entrambe le società non si sono rassegnate ad una stagione anonima, ed hanno fatto un ulteriore sforzo economico nel tentativo di risalire la china. E così a Venezia è arrivato Sasha Vujacic, per due stagioni campione Nba con i Lakers, mentre ad Avellino sono arrivati addirittura due atleti, Kieron Achara e Leemire Goldwire. Il primo, un’ala forte scozzese di 208 cm classe 1983, proviene dalla squadra bulgara dell’Academic Sofia, ed è alla sua quarta esperienza in Italia, dopo quelle con la Fortitudo Bologna nella stagione 2008/09, con l’Angelico Biella nella stagione successiva, e quella con Barcellona Pozzo di Gotto nella stagione 2010/11. Queste le sue prime parole: “Ho giocato ad Avellino da avversario, ed ho avuto modo di apprezzare l'entusiasmo della piazza. Sono felice di indossare questa maglia, portando energia e forza fisica. Dovrò imparare velocemente a conoscere coach e compagni di squadra per affrontare al meglio le sei partite che restano da qui alla fine. Ho visto dal vivo il match di Cremona, per cui mi sono già fatto un’idea sui miei nuovi compagni di squadra e spero di inserirmi al meglio e nel più breve tempo possibile”. Il secondo è un playmaker americano classe 1985 di 183 cm, con buona esperienza nel campionato italiano di Legadue Gold con l’Aurora Jesi dove, nelle 18 partite giocate, ha segnato 21.6 punti di media con 4 rimbalzi e 4.2 assist. Queste invece le prime dichiarazioni di Goldwire, del quale ci ha parlato molto bene anche l’ex pivot delle Scandone Michele Maggioli, suo compagno di squadra nelle Marche: “Per me è la prima volta ad Avellino, ma ho sentito parlare in maniera positiva del calore dei tifosi. Sono entusiasta e conto di sfruttare questa occasione, che rappresenta la mia prima opportunità in serie A, dove si gioca in maniera più fisica e veloce. Mi sento bene sia fisicamente che mentalmente e voglio giocare, in questi ultimi match che mancano da qui alla fine, seguendo me stesso”.
Due innesti per cercare di salvare una stagione finora al di sotto delle aspettative, un ulteriore sforzo da parte della società nel tentativo di mantenere fede alle promesse estive ma, soprattutto, un aiuto sia sotto i tabelloni che in cabina di regia, dove forse sono stati più evidenti i problemi legati alla scarsa vena di Lakovic, sul quale si puntava per un campionato all’avanguardia. Sull’operazione di mercato e sul match contro Venezia, così si è espresso Vitucci: “Da domenica abbiamo l’occasione ed il dovere di tradurre sul campo la volontà della società che, con la firma di questi due nuovi giocatori, dimostra di non voler lasciare nulla di intentato per questa parte finale di campionato. Dobbiamo reagire a cominciare da domenica, sfruttando il ritorno al Paladelmauro, dopo un periodo di risultati estremamente negativo”. Sarà accolto sicuramente dagli applausi del pubblico coach Markovski che ad Avellino ha lasciato ottimi ricordi e tantissimi amici.
L’allenatore macedone ha commentato così il match di domenica: “Siamo nella parte più bella del campionato dove, da un lato e dall’altro le squadre si rinforzano per ottenere il massimo. Sarà l’occasione per noi di far debuttare Vujacic, e per loro di schierare i due nuovi innesti. È una partita che proveremo a vincere, sapendo però che giochiamo in trasferta, in un ambiente che conosco bene ed al quale sono legato da ricordi molto belli che mi inorgogliscono, contro una squadra con tanto talento. Abbiamo aggiunto un elemento importante come Vujacic e l’auspicio è che questo vada a sommarsi all’alto rendimento che abbiamo avuto negli ultimi due incontri. Se sarà una sfida decisiva in ottica playoff ? Questo lo si potrà dire solo alla fine del campionato. E comunque, come sempre dico, bisogna pensare solo ad una partita: la prossima”.




