AVELLINO – La Sidigas vuole sfruttare il nuovo turno casalingo per cercare di bissare il successo di domenica scorsa contro Venezia. Avversaria di turno sarà la Granarolo Bologna infarcita di tanti ex, da coach Valli a Gaddefors, Ebi e Hardy, tutti protagonisti, nel bene e nel male, delle ultime due stagioni della Sidigas. Le due squadre, distanziate di due lunghezze in classifica, credono ancora nella post-season, anche se non lo dicono espressamente. Anzi, Valli ha affermato che vuole i due punti per chiudere la pratica retrocessione. Per accedere ai play off ci vorrà un filotto di vittorie, un concetto ben chiaro ai due allenatori ed alle rispettive società, che sono intervenute sul mercato per cercare di migliorare il proprio assetto: i felsinei hanno ingaggiato Willie Warren al posto di Casper Ware, ed hanno trattenuto Jordan, destinato proprio alla Sidigas, mentre gli irpini hanno aggiunto Goldwire ed Achara, allungando così le rotazioni di coach Vitucci. Il match, che si giocherà alle 18 e 15 al Paladelmauro, e sarà diretto da Baldini, Lo Guzzo e Caiazza, consentirà a Daniele Cavaliero di raggiungere il traguardo delle 450 partite giocate in serie A, delle quali 56 con la casacca biancoverde.
Settimana piuttosto tormentata in casa Sidigas, con i consueti infortuni che terranno fuori dai dodici Dragovic, mentre Biligha è convocato, ma le possibilità che sia impiegato sono molto vicine allo zero. Diversa, invece, la situazione di Lakovic, che per l’intera settimana si è allenato a parte, ma dovrebbe essere a disposizione, nonostante persistano alcuni problemi fisici. Coach Vitucci si è così espresso sul match contro la Granarolo: “Dopo la vittoria di domenica contro Venezia, sembra che abbiamo trovato il ritmo giusto di pedalata. Il mio auspicio, che deve essere anche la volontà dei miei giocatori, è quello di mantenere la stessa concentrazione e umiltà messe in campo cinque giorni fa. Anche la partita contro la Granarolo è delicata, contro un avversario in fiducia, che viene da due vittorie consecutive. Dovremo ripetere la buona prestazione difensiva di domenica scorsa, con l’atteggiamento di chi sa che la partita potrà essere vinta solo lottando su ogni singolo possesso, per tutta la durata dell’incontro, con grande rispetto dell’avversario. Al di là di alcune situazioni fisiche poco brillanti, dovremo fare uno sforzo in più per fronteggiare una squadra pimpante, atletica e giovane. Mi auguro che questa nuova versione della squadra continui ad avere quell’atteggiamento che tutto l’ambiente pretende. Entrambi gli innesti, per motivi diversi, hanno dato anche una spinta emotiva e positiva a tutto il gruppo, perché uno ha l’occasione, alla quarta esperienza italiana, di misurarsi ad uno step superiore, con compagni e avversari di caratura più alta, mentre l’altro è un giocatore esperto e concreto anche fuori dal campo, che aiuta a cercare quella serenità di cui c’è sempre bisogno”.
Giorgio Valli, sulla panchina avellinese all’inizio della scorsa stagione, ha affidato il suo commento al sito ufficiale della Virtus: “È stata una settimana tranquilla, finalmente non abbiamo avuto infortuni, e questo ci ha permesso di lavorare con il ritmo giusto e tutti insieme. Dobbiamo migliorare ancora molto il nostro gioco offensivo, e ci siamo concentrati su questo durante la settimana. Incontriamo Avellino, una squadra di grande esperienza, per cui non possiamo permetterci di pensare che qualcuno possa risolvere la partita da solo. Dovremo giocare insieme, essere bravi a rallentare il loro gioco, e a non lasciarli correre in contropiede. Durante la settimana ci siamo parlati, c’è la grande volontà, da parte di tutti, di fare sempre meglio. Queste due vittorie ci hanno dato un po’ di tranquillità, ed è quello di cui avevamo bisogno. Tutti adesso sono consapevoli che dovranno fare un piccolo sacrificio in termini di minuti di utilizzo ed alzare la qualità del loro apporto”. Tanti ex nella formazione bolognese, Gaddefors, Hardy ed Ebi, che certamente vorranno farsi rimpiangere.
“Personalmente non ho bisogno di queste motivazioni per essere concentrato – ha affermato Valli – ma è altrettanto vero che i giocatori sentono questa sorta di “pressione”. Gaddefors vorrà fare bene, e lo stesso vale per Hardy e Ebi. Noi vogliamo innanzitutto mettere la parola fine, il prima possibile, sulla questione retrocessione. Poi, certo, i giocatori sono sempre più ottimisti degli allenatori, e se in settimana qualcuno ha parlato di playoff, è proprio per questo. Pensiamo però a una cosa alla volta e a una partita alla volta. Prima guardiamoci dietro, poi pensiamo al resto. Vincerne cinque di fila sarebbe un’impresa, prospettarlo così è un macigno. Concentriamoci su Avellino, perché loro sono esperti, hanno giocatori di Eurolega, mentre noi siamo l’esatto contrario. Sarà una sfida nella sfida. Walsh? Ho parlato con lui come con tutti gli altri ragazzi in settimana. Il lavoro mio e del mio staff è quello di essere presenti in campo e fuori dal campo. Non è solo una questione di letture tecniche, anche il rapporto umano è fondamentale. Tutti i nostri sforzi sono volti a far capire ai ragazzi che tutti sono importanti per la riuscita del gruppo, ma nessuno è indispensabile. Anche in allenamento abbiamo messo l’accento su questo aspetto”.




