AVELLINO – Sarà una Sidigas tutta nuova quella che il prossimo 12 ottobre si presenterà ai nastri di partenza del massimo campionato di basket per la 15esima volta consecutiva. Del roster della passata stagione, infatti, è rimasto il solo Cavaliero, che quest’anno avrà anche i “gradi” di capitano: “Per me rappresenta un onore, ha commentato Daniele. È una nomina che ti responsabilizza e ti fa capire di essere apprezzato dal club. All’interno della squadra, rispetto allo scorso anno, non cambia nulla, anche perché io sono un decimo del team. Da capitano, il mio principale compito sarà quello di trasmettere i valori della società ai nuovi arrivati”.
Queste le parole di Cavaliero, che sarà il punto di riferimento sia per lo staff tecnico che per i nuovi compagni di squadra. Un premio alla maturità raggiunta dal giocatore triestino, che nei due anni giocati ad Avellino ha avuto la possibilità di fa conoscere le sue doti sia sul piano sportivo che su quello umano. Dopo un’estate sofferta, caratterizzata dai ritardi nella sottoscrizione dei contratti da parte dell’ingegnere De Cesare, e dalla conseguente partenza ritardata di due settimane della preparazione precampionato, le cose si sono finalmente sistemate.
Nonostante il ritardo, nelle prime uscite la Sidigas non ha demeritato: a Folgaria ha battuto Trento, neopromossa in serie A, poi al torneo di Caorle ha sconfitto Treviso, formazione di Legadue Silver, perdendo poi la finale con il Lokomotiv Kuban, mentre nella prima uscita al Paladelmauro, si è aggiudicata il “Vito Lepore”, battendo in maniera netta e convincente l’altra neopromossa Capo d’Orlando.
Prima dell’inizio della stagione, la formazione biancoverde giocherà altri due tornei, quello di Caserta del 27 e 28 settembre, nel quale affronterà la Grissin Bon Reggio Emilia, mentre i padroni di casa affronteranno la Vanoli Cremona di coach Pancotto, mentre la settimana successiva sarà impegnata a Fabriano. Cavaliero e compagni affronteranno la Vanoli Cremona, mentre l’altra semifinale sarà giocata da Trento e Varese. Tre settimane ancora, dunque, e sarà nuovamente campionato, con una Sidigas che vuole divertire. Almeno questo è stato il diktat di De Cesare al termine del “Vito Lepore”, dopo un match nel quale i biancoverdi hanno mostrato solo parte del proprio potenziale. Sundiata Gaines e Junior Cadougan, i due giocatori che si divideranno il minutaggio nel ruolo di playmaker, pur palesando uno stato di forma non ottimale, hanno convinto il pubblico con buone giocate. Gaines, in particolare, ha mostrato di essere un leader e di avere la personalità giusta per tenere in mano la squadra. Daniele Cavaliero ha ripreso da dove aveva finito, cioè dalla solita grande generosità e dal grandissimo impegno in ogni occasione, sia in allenamento che in partita, mentre ci si aspetta molto, anche in termini realizzativi da Adrian Banks, giunto in Irpinia dopo due stagioni a Varese, la prima con Vitucci e la seconda con Bizzozi, che da quest’anno farà parte dello staff tecnico insieme ai riconfermati De Gennaro e Barnabà.
Nello spot di ala dalla Spagna è giunto l’ungherese Adam Hanga, giocatore molto atletico, in cerca di riscatto dopo una stagione caratterizzata da alti bassi, e c’è stato il graditissimo ritorno di Riccardo Cortese, apparso già in gran forma, e soprattutto molto più maturo rispetto alla sua prima esperienza con la maglia biancoverde. Lo spot di ala grande è stato l’ultimo ad essere coperto, dopo il “colpo mancato” di Deshaun Thomas, che ha preferito accasarsi al Barcellona. Ma, il responso lo darà il campionato, non tutti i mali vengono per nuocere, perché il suo sostituto, Justin Harper, giunto da pochi giorni in Italia, si è già fatto apprezzare per le sue qualità, risultando il migliore della Sidigas nel match contro Capo d’Orlando (21 punti e 11 rimbalzi). Alle sue spalle ci sarà Marc Trasolini, in cerca di affermazione definitiva dopo la buona stagione a Pesaro. L’italo-canadese sarà il cambio di Harper, ma quasi certamente sarà chiamato a sostituire anche Oderah Anosike, suo compagno di squadra l’anno scorso nelle Marche, dove collezionò numeri da miglior centro del campionato. Il centro con passaporto nigeriano sta facendo ancora molta fatica, cosa d’altra parte normale in fase di preparazione per i giocatori con un fisico come quello di Anosike, ma sta lavorando sodo per bissare e migliorare i numeri della passata stagione.
Dopo tanti anni a Siena, e l’ultima stagione trascorsa a Trento, neopromossa in serie A, Luca Lechthaler completa il pacchetto di lunghi, portando in dote proprio la sua esperienza in un club vincente come quello toscano, scomparso dal panorama cestistico nazionale dopo la richiesta di fallimento del club. Della squadra faranno parte anche Ivan Morgillo, l’altro “superstite” della passata stagione, ed i giovani Gioia, Strumia e Picariello.




