AVELLINO – La Sidigas ritorna al Paladelmauro per affrontare la Dolomiti Energia Trento in un match valido per l’ottava giornata del massimo campionato.
I ragazzi di Vitucci vogliono riprendere a vincere dopo le due battute d’arresto contro Reggio Emilia e Sassari. Gli avversari contendono il titolo di rivelazione del campionato alla Vanoli Cremona di coach Pancotto, con quattro successi sulle sette gare finora disputate. Pur se neopromossa, la Dolomiti Energia si sta facendo valere, e nel suo carniere c’è anche lo scalpo di squadre di rango come Cantù. Ma la Sidigas non può assolutamente più sbagliare, soprattutto in casa, dopo aver affrontato alcune delle squadre più forti del campionato. Bisogna aver rispetto per tutti gli avversari e, quindi, anche per Trento. Ma, onestamente, le differenze tecniche fra le due formazioni sono evidentissime, così come è chiaro che il roster a disposizione di Vitucci è molto più profondo di quello della squadra di coach Buscaglia.
Il coach veneziano ha presentato così il match contro Trento, nella consueta conferenza stampa del venerdì pomeriggio: “È una sfida che viene dopo la sconfitta di Sassari, che è una ferita aperta e sanguinante soprattutto per il modo nel quale è arrivata. Sono però convinto, che pur bruciando sconfitte del genere, maturate nei finali di partita, queste ci abbiano portato a crescere ulteriormente e ad avere esperienza nelle partite importanti. Lunedì scorso, abbiamo giocato mettendo molto dal punto di vista del volume raccogliendo poco. Questa deve essere la molla motivazionale per essere più efficaci dal primo all’ultimo possesso. Ora abbiamo bisogno di tornare a vincere e di mettere in campo attenzione e voglia agonistica. Un po’ di pressione c’è ed è logico. Mi sta anche bene. Esser pungolati ci obbliga a fare le cose con maggiori attenzione. Con Pesaro era una situazione simile e le reazioni sono arrivate. La squadra ha sempre risposto nel modo adeguato e deve continuare a farlo, anche in modo migliore. Incontreremo una Trento che ha la serenità di essere una neopromossa e che, alle conferme di alcuni pezzi della stagione passata, è riuscita ad affiancare giocatori di livello, come ad esempio, Mitchell. Hanno atletismo e talento, sono presenti a rimbalzo e spingono molto il ritmo partita. Dovremo mettere sul parquet una prestazione solida per poter avere la meglio su una squadra che, come noi, staziona nel gruppo molto compatto alle spalle delle prime della classe”.
Dal sito ufficiale di Trento, arrivano le parole di coach Buscaglia e di Jamarr Sanders: “Speriamo che domenica la squadra riesca a confermare il suo numero medio di rimbalzi perché questo significherà anche limitare Anosike, un giocatore importante per qualità e capacità di produrre in area, non solo per come va a rimbalzo. E a rimbalzo comunque Avellino non è solo lui. C'è Harper, c'è Trasolini, c'è Lechthaler che gli sta dando una grossa mano sotto. Hanno esterni atletici che sanno dare una mano. Insomma, è una squadra molto compatta. Che fin dal precampionato mi ha colpito per questa caratteristica, sia quando ci abbiamo giocato contro che durante il torneo di Fabriano. E poi è allenata da un tecnico come Vitucci. Insomma, è una delle squadre più in crescita della serie A, ci aspetta un match davvero molto stimolante.
Anche sul perimetro – aggiunge Jamarr Sanders, guardia tuttofare della Dolomiti Energia – hanno tanta qualità: Gaines, Banks, Hanga come ala piccola. Sono giocatori versatili, capaci di segnare in tanti modi, efficaci col tiro da fuori ma anche girando a ricciolo in uscita dai blocchi. Dovremo essere pronti in difesa, perché loro saranno in “attack mode” ogni volta che riceveranno palla”.
“Sarà importante – rilancia Buscaglia – come riusciremo a impattare la partita. Contro Cremona a inizio match abbiamo faticato, sia per nostri demeriti che per grandi meriti della Vanoli, che con una difesa molto aggressiva e un attacco paziente e preciso ci aveva messo in difficoltà. Ad Avellino dovremo fare meglio”.
“E a contare sarà la difesa – insiste Sanders, parlando anche della sua partita e del suo inizio di campionato oltre che del match di ottavo turno -. In questa lega per vincere bisogna difendere. Io gioco a basket per vincere. Quindi, penso innanzitutto a difendere forte. Ci sono tanti giocatori di qualità assoluta in questo campionato. E io voglio provare a limitarli al massimo delle mie possibilità. E se sono in serata, non importa. Io devo fare il possibile per rendergli la vita dura. Questo deve essere il mio orgoglio quando esco dal campo. E sarà quello che dovrò fare anche domenica prossima”.




