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    28/06/2026

Frates carica la Sidigas e contro Bologna chiede il sostegno del pubblico

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Il nuovo coach della Sidigas, Fabrizio FratesAVELLINO – In due settimane la Sidigas ha cambiato faccia, prima con l’ingaggio di Marques Green e poi con l’avvicendamento in panchina di Vitucci e Bizzozi, sostituiti da Fabrizio Frates, che domenica farà il suo esordio nel match che vedrà i biancoverdi opposti alla Granarolo Bologna di coach Valli, unico ex della partita. Il nuovo allenatore ha avuto poco tempo a disposizione per incidere dal lato tecnico sulla squadra, ed ha cercato soprattutto di operare dal lato mentale, di scuotere la squadra da una sorta di torpore che l’aveva attanagliata, portandola a subire la serie infinita di sconfitte.

Frates ha chiesto ai suoi aggressività e serenità: “Siamo attesi da un match difficile contro una formazione che non per caso ha otto punti di noi. Noi siamo in cerca di nuovi equilibri, anche se abbiamo avuto poco tempo a disposizione per preparare la partita. Ma sono fiducioso in un cambiamento di atteggiamento mentale. Voglio una squadra aggressiva, ma serena. È chiaro che dobbiamo svoltare, eliminare la crisi di fiducia,  normale conseguenza della seri di sconfitte. Sarà importante cominciare bene, e reagire nei momenti di difficoltà”. Dopo soli tre giorni, il coach si è fatto un’idea della situazione della squadra: “I giocatori vogliono uscire dalla crisi, hanno lavorato in palestra con grande voglia, percepisco la loro volontà di reagire. Abbiamo bisogno di durezza, prima mentale e poi fisica. Le chiavi della partita saranno la lotta a rimbalzo, dove Bologna è molto brava soprattutto in attacco, e dovremo limitare Allan Ray. Poi mi aspetto di dover attaccare la zona, difesa di cui Bologna fa grande uso, ed a nostra volta dovremo avere un buon atteggiamento soprattutto nella nostra metà campo”.

Un ultimo passaggio Frates lo ha fatto sul pubblico e sulle sue emozioni: “Sono ovviamente emozionato, perché è la mia prima volta ad Avellino, dove sono stato tante volte da avversario. Ora è differente, anche perché conosco l’attaccamento dell’intera città alla squadra, e noi faremo di tutto per non deludere le aspettative dei tifosi, che mi auguro ci sosterranno in questo finale di campionato. Mi auguro di poter trasmettere l’entusiasmo con il quale ho accettato di venire ad Avellino, dove penso si possa fare un buon lavoro”.

Quasi certamente, al di là delle dichiarazioni ufficiali, non penserà allo stesso modo coach Valli, che ad Avellino ha inaugurato l’avventura Sidigas nella proprietà della Scandone. Dal sito ufficiale della Virtus, queste le parole del coach della Granarolo: “E’ stata una settimana positiva, in quanto pur non giocando amichevoli abbiamo lavorato tutti insieme, e recuperato velocemente Gaddy. Credo che questa parte di stagione sia molto importante, vogliamo darle un senso: giochiamo con tranquillità mentale ma non vogliamo dare l’impressione di non avere convinzioni, abbiamo tutte le intenzioni di dare un significato a questo finale di stagione e giocheremo ogni partita per portare a casa il risultato. L’Avellino che andiamo a incontrare è una squadra che ha cambiato play e allenatore, cioè cervello dentro e fuori dal campo. Sarà ancora più difficile, di solito le variazioni si notano in difesa e per noi sarà complicato attaccare. Anche loro guardano alla possibilità di giocarsi i playoff. E sono attrezzati: ora mi viene in mente il nome di Marques Green su tutti, ma in quel gruppo ci sono tanti giocatori importanti. Noi, al solito, guardiamo in casa nostra e dobbiamo pensare a fare la nostra parte, non a ciò che faranno gli altri. Serve un attacco bilanciato, ma serve anche riprendere a correre accettando anche qualche palla persa in più, cercare i lunghi ma anche prendere qualche soluzione in più con gli esterni. La chiave è non far correre Avellino, che il 40% delle sue realizzazioni lo ottiene da azioni in contropiede. Mi attendo qualcosa di importante soprattutto dagli italiani, questo campionato è pieno di stranieri ma io do loro tanta fiducia e questa è un’occasione per farsi vedere. Ci aspettiamo che Green possa essere padrone della squadra, in questo momento forse anche più di Fabrizio che è appena arrivato. Sappiamo che è un giocatore che passa bene la palla e lo fa con anticipo. Ma dobbiamo essere pronti su lui e sugli altri. Certamente loro avranno più determinazione, credo che in attacco produrranno situazioni più concentrate ma giocate con maggiore ritmo. E in difesa mi aspetto molta fisicità”. Uno scontro che può essere importante per entrambe le squadre in chiave play off: “Credo che non ci si debba nascondere, siamo adulti, e la partita di domenica può togliere non più di tanto, se persa, ma può aggiungere molto se la vinciamo. Sono occasioni da non perdere. Queste sette partite, a parte Milano, le giochiamo con squadre del nostro livello. Mostrare più durezza mentale è la caratteristica di cui abbiamo bisogno in questo momento”.

Bologna è reduce da un match giocato non proprio bene a Reggio Emilia, dove forse non ha avuto il giusto atteggiamento mentale: “Non ho avvertito questo rischio. Ripercorrendo ciò che successo in questi giorni, credo che a Reggio fossimo più stanchi del solito, ma fisicamente. Quindi abbiamo fatto allenamenti un po’ più brevi, ma anche più concentrati. Sono sicuro che non ci sia relax mentale. La partita? Questo è un campionato in cui chi comincia bene una gara spesso la porta a casa. A Reggio 37 minuti sempre sotto nel punteggio ci hanno massacrato il cervello. Dobbiamo stare attenti al loro inizio, se riusciamo a stare in scia abbiamo più possibilità di farcela. Le partite le vinci se hai ritmo, noi dobbiamo giocarla sul ritmo soprattutto in attacco. Non possiamo sempre e soltanto accettare il cinque contro cinque”.

 

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