AVELLINO – Il Paladelmauro è pronto ad ospitare il 16esimo derby fra i professionisti fra Scandone e Juve Caserta che nella loro lunga storia si sono incontrate tantissime volte nelle serie minori, nei tempi “eroici” del basket. Oggi lo scontro tra Sidigas e Pasta Reggia ha un sapore diverso, anche perché la posta in palio è di una certa importanza: la possibilità di raggiungere i play off e salvare la stagione per gli irpini, il disperato tentativo di salvarsi per i casertani.
Obiettivi di diversa portata, ma entrambi importanti, ai quali vanno aggiunti i “soliti” aspetti legati ad una partita di campanile, con i tifosi non più amici da qualche anno. Con Frates la Sidigas ha cambiato volto, ed in casa non vuole fallire un successo che manterrebbe vive le ultime speranze di arrivare ai play off, e che comunque sarebbe utile a rendere meno amara un’altra stagione negativa. Per Caserta, che ha cambiato tre allenatori ed utilizzato diciotto giocatori, restano in vita le ultime speranze di agganciare Pesaro, cinque punti più avanti in classifica, e che dovrà affrontare nelle Marche all’ultima di campionato. Un aggancio che vorrebbe significare permanenza nella massima serie, conquistata proprio con Frates sulla panchina casertana, unico ex in questo derby.
Quasi certamente sarà una partita basata molto sulla tenuta nervosa nella quale ci aspettiamo di vedere una Sidigas attenta in difesa, contro una squadra capace di attaccare sia dal perimetro che nell’area colorata. La difesa dovrà essere la base dalla quale poter sviluppare un attacco in velocità, gioco che la Sidigas predilige.
Nella consueta conferenza stampa del venerdì. Coach Frates ha così commentato il match: “Siamo alla vigilia di una partita molto delicata. È un derby che ha una grande storia ed è molto sentito da entrambe le parti. È un match che carica l'atmosfera di elettricità ed ha un grande valore per la classifica. Noi puntiamo a confermare i progressi delle ultime due settimane mentre loro hanno le spalle al muro e non possono permettersi di perdere altri colpi. Bisogna viverlo con grande entusiasmo e con la consapevolezza che il bello del basket sia racchiuso proprio in questo tipo di partite. Abbiamo giocato tre partite per cui è difficile dare un giudizio sui nostri miglioramenti. La strada che stiamo cercando di percorrere è quella della concretezza e del realismo, non abbiamo un progetto a lungo termine. Dobbiamo puntare sulle cose sicure, tra le quali c’è l’equilibrio difensivo. Così creiamo le basi per lanciarci in contropiede ed esprimere la nostra pallacanestro”.
Il tecnico della Sidigas ha un pensiero anche per la sua ex squadra della stagione 2007/2008: “Sono sincero, faccio il tifo perché Caserta non retroceda. Ricordo la fatica che facemmo per raggiungere quella promozione, in città sembrava di aver vinto i mondiali di calcio. C’è il ricordo di quello straordinario risultato e la serie A senza Caserta potrebbe perdere qualcosa di speciale. Domenica, però, sarò avversario e voglio vincere”.
Da Terra di Lavoro arrivano invece le dichiarazioni di Enzo Esposito: “È stata una settimana trascorsa bene. Abbiamo lavorato con grande concentrazione e, cosa importante, abbiamo smaltito la delusione per la sconfitta di Varese. Abbiamo dovuto registrare qualche piccolo problema fisico in Ivanov, Moore e Vitali ad inizio settimana, ma ciò non ci ha impedito di portare a termine il lavoro programmato. Siamo consapevoli del fatto che a quattro giornate dalla fine dobbiamo tornare alla vittoria il prima possibile ed il derby ad Avellino potrebbe rappresentare l’occasione giusta per darci ancora più fiducia in questo rush finale che ci attende. Sappiamo che troveremo di fronte una squadra motivata, in crescita e con un roster da primissime posizioni; squadra atletica che ama giocare in velocità e che, con l’arrivo di Green, ha trovato il tassello mancante in cabina di regia. Tutto questo ci impone di limitare al massimo le loro scorribande, leggendo bene le situazioni offensive evitando eccessivi 1vs1 e rimanendo sempre attaccati al match”.




