SOLOFRA – Dalla Valle Caudina alla Valle dell’Irno passando per il Vallo di Lauro: non si tratta di un itinerario turistico enogastronomico o relativo alle bellezze paesaggistiche e culturali che pure vi sono in queste località ma della mappa che le forze dell’ordine, segnatamente carabinieri e Guardia di finanza, stanno mettendo insieme, in questi ultimi giorni, delle varie piantagioni di marijuana o canapa indiana coltivate illegalmente alla fine della produzione, traffico e uso di sostanze stupefacenti invarie zone della nostra provincia.
Come si può leggere nella cronaca di oggi, a Moschiano è stato arrestato dalle Fiamme gialle un giovane di 21 anni perché sorpreso a coltivare piante di canapa indiana. Poco meno di una settimana, per lo stesso motivo le manette sono scattate ai polsi di due giovani di San Martino Valle Caudina. Ad effettuare l’operazione gli uomini dell’Arma della locale stazione.
Oggi è toccato a due fratelli di Solofra, uno di 25 anni, l’altro di 15, il primo tratto in arresto, il secondo denunciato, sorpresi, alle prime ore dell’alba, dai militi della locale stazione proprio mentre erano intenti ad innaffiare e prendersi cura di ben 21 piante di cannabis indica. Il reato contestato ai giovani, in concorso tra loro, è quello previsto e punito dall’articolo 73 del Dpr 309/90 (il testo unico sulle sostanze stupefacenti e psicotrope) che contempla proprio la condotta di produzione di sostanze stupefacenti, che in questo caso si concretizzava in ben 21 piante di cannabis, ch’erano state piantate in un appezzamento di terreno poco distante dalla loro abitazione. All’interno della quale, a seguito di perquisizione, sono stati, inoltre, rinvenuti 3 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e ben 190 semi di canapa indiana.
Le piante sono state estirpate dal terreno e sottoposte a sequestro probatorio così come la sostanza stupefacente e i semi di canapa indiana trovati all’interno dell’abitazione. A quel punto il 25enne veniva tratto in arresto e, al termine delle formalità di rito, accompagnato presso la propria abitazione ove è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo che si è tenuto nella stessa giornata odierna. Per il fratello 15enne è invece scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Napoli. Le piante di cannabis indica e la sostanza stupefacente sequestrate verranno inviate al Laboratorio Analisi Scientifiche dei Carabinieri di Salerno che effettuerà le dovute indagini merceologiche, per stabilire principio attivo e dosi ricavabili.




