AVELLINO – Falsifica il timbro e la firma del suo medico curante e riesce a farsi vendere presso le varie farmacie del capoluogo un gran numero di medicinali e farmaci contenenti sostanze a base di oppio. Ad architettare questo trucco un tossicodipendente di 19 anni che ora dovrà rispondere dinanzi all’autorità giudiziaria, cui è stato deferito, del reato di uso di atto falso.
A scoprire la falsificazione delle ricette, presentate in gran numero presso tutte le farmacie distribuite sul territorio cittadino, sono stati i carabinieri della stazione di Avellino al termine di una serie di indagini avviata circa un mese fa. Gli accertamenti svolti dai militari dell’Arma hanno preso le mosse dalla considerazione che il medico di famiglia del giovane non aveva mai prescritto al suo paziente un tal numero e quella qualità di farmaci. Poi, grazie alla visione degli impianti di sorveglianza a circuito chiuso installati nelle varie farmacie (necessarie ad accertare che si trattasse proprio del giovane indicato nelle ricette) e delle prescrizioni mediche che venivano presentate presso di esse, i carabinieri sono riusciti a scoprire il trucco messo in atto dal tossicodipendente.
Egli, o qualcuno per suo conto, aveva infatti scansionato al computer il timbro e la firma del suo medico curante, prelevandolo da una prescrizione autentica, riuscendo così a riprodurre, stampandole per mezzo di una semplice stampante domestica, varie altre prescrizioni per ritirare appunto quei farmaci a base di oppiacei.




