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    18/04/2026

Fa a cazzotti con il nipote e gli punta la pistola contro: arrestato imprenditore di San Martino Valle Caudina

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b_300_220_15593462_0___images_stories_cc_via_roma.jpgSAN MARTINO VALLE CAUDINA –  Otto mesi di reclusione,  2.000 euro di multa, pena sospesa e immediata liberazione, dopo il patteggiamento della pena, per un imprenditore di 70 anni processato, questa mattina, con rito per direttissima dai giudici del tribunale di Avellino, dopo che, nella tarda serata di ieri, era stato tratto in arresto – d’intesa con la Procura della Repubblica di Avellino coordinata dal procuratore capo Di Popolo in collaborazione con il sostituto procuratore di turno Maria Luisa Buono – dai carabinieri della stazione di San Martino Valle Caudina per essersi reso responsabile dei reati di porto abusivo di armi comuni da sparo e di minaccia aggravata nei confronti del nipote, titolare di un esercizio commerciale ubicato in una delle vie centrali del paese caudino.

Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell’Arma i due, zio e nipote, nel pomeriggio di ieri, partecipavano sul monte Mafariello ad una riunione di un comitato festa nel corso della quale si è discusso anche della locale compagine sportiva. Ad un certo punto la discussione, particolarmente infervorata anche a causa dell’abbondante vino presente a tavola, è degenerata in parole offensive ed è volato anche qualche schiaffone. Sembrava che tutto si fosse concluso sul monte Mafariello se non fosse per il fatto che l’imprenditore proprio non ci stava a tenersi quell’affronto del nipote tanto che – dopo essere passato a casa per prendere la propria pistola – si è presentato, vistosamente ubriaco, nel bar da questi gestito e, dopo aver scarrellato l’arma - operazione che consiste nell'arretrare manualmente il carrello-otturatore per permettere allla prima cartuccia di entrare nella camera di scoppio e rendere, così, la pistola pronta al fuoco - gliel’ha puntata contro iniziando a minacciarlo di morte. A questo punto un avventore del locale ha immediatamente disarmato la mano dell’imprenditore permettendo così al nipote di sferrargli un paio di cazzotti. L’intervento dei carabinieri è valso a rimettere le cose a posto e a riportare l’ordine: tutti i protagonisti dell’episodio sono stati condotti in caserma e interrogati. Qui, una volta ricostruita l’esatta dinamica dei fatti, sono scattate le manette ai polsi dell’imprenditore, trattenuto per la notte nelle celle della caserma in attesa del processo di questa mattina. Per la cronaca, zio e nipote hanno riportato, rispettivamente,  delle escoriazioni al volto con prognosi di due giorni ed una contusione escoriata alla mano guaribile in un giorno.

 

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