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    18/04/2026

Solofra, per poco non finisce in tragedia una partita a carte nel dopolavoro comunale

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca_cc_baiano.jpgSOLOFRA – Un pensionato 77enne di Solofra ma originario di Aversa è stato arrestato dai carabinieri della cittadina della concia per una serie di reati che vanno dalla detenzione al porto abusivo di arma e munizioni, dal porto ingiustificato di coltello alle percosse, dalla minaccia aggravata ala resistenza a pubblico ufficiale. Tutti questi gravissimi reati per una partita a carte.

Il pensionato, infatti, stava giocando con altri avventori nel circolo dopolavoro comunale “Vincenzo Napoli”, nella centralissima piazza Umberto. È iniziata un’accesa discussione. Una persona che stava guardando la partita, interpellata da uno dei giocatori, avrebbe dichiarato che il modo di giocare del pensionato non gli piaceva perché sporco. L’anziano incolpato ha reagito dapprima a parole, poi passando alle vie di fatto schiaffeggiando lo spettatore. Quindi ha impugnato un coltello. Ma fortunatamente gli altri avventori riuscivano ad allontanarlo. Il 77 enne continuava a profferire frasi minacciose e intimava al rivale di aspettarlo perché sarebbe ritornato.

A questo punto sono stati chiamati i carabinieri, i quali, prontamente giunti nel locale, hanno raccolto il racconto dell’accaduto e, temendo che l’anziano potesse davvero ripresentarsi con cattive intenzioni, si sono messi alla sua ricerca. Lo hanno trovato poco dopo in una via del centro, insieme con il figlio. Non appena si sono avvicinati, il pensionato ha dato in escandescenze, rifiutando ogni collaborazione con i militari. Non solo, ma ha lasciato cadere dalla cintola dei pantaloni una pistola. I carabinieri l’hanno raccolta. Esaminata l’arma, si sono accorti che era una pistola a salve modificata e  quindi in grado di sparare. Infatti era caricata con 6 cartucce,  di cui una già in canna. A questo punto il rissoso vecchietto veniva portato in caserma. Dalla successiva perquisizione domiciliare spuntavano altre 10 cartucce per pistola.

Formalizzati gli atti, i militari, d’intesa con il sostituto procuratore Maria Luisa Buono, lo sottoponevano alla misura degli arresti domiciliari, in attesa del processo penale che sarà celebrato per direttissima.

 

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