SOLOFRA – Arrestati dai carabinieri di Solofra due operai del posto, rispettivamente di 60 e 35 anni, sorpresi, nella tarda serata di venerdì scorso, alla vigilia cioè del ponte dell’Immacolata, a far rientro nella città della concia a bordo di un’autovettura, una vecchia Volkswagen Golf, nella quale erano celate ben 120 dosi di cocaina e 1.200 dosi di hashish, pronte per essere smerciate tra i ragazzi della città. Ad insospettire i militi, che stavano effettuando un normale servizio di pattugliamento per il controllo del territorio tra i Comuni di Solofra e Montoro Superiore, l’andatura sospetta che il conducente dell’auto aveva assunto alla vista del posto di blocco. Sospetto e strano il comportamento dei due anche al momento del fermo per cui gli uomini dell’Arma, anche sulla base dei riscontri ottenuti dalla consultazione della banca dati delle forze di polizia, hanno deciso di procedere ad una perquisizione sia personale che veicolare. È stato così che nel fanale posteriore dell’auto, proprio accanto agli stop, è stato rinvenuto un dischetto bianco tutto ricoperto da cellophane, che poi si è appurato essere formato da cocaina mentre sotto il pianale dell’impianto a gpl sono stati trovato ben due panetti di hashish.
Dopo essere stati condotti in caserma i due soggetti sono stati tratti in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, quindi accompagnati alla casa circondariale di Avellino. La droga, per 33 grammi di cocaina e 200 grammi di hashish, invece è stata sequestrata per le successive indagini merceologiche. Analisi che sono state eseguito proprio questa mattina dai carabinieri del laboratorio analisi scientifiche di Potenza e da cui è emerso che entrambe le sostanze stupefacenti avevano un ottimo grado di purezza (56% per la cocaina e 15% per l’hashish) e che da quei quantitativi si potevano ottenere rispettivamente 120 e 1200 dosai medie giornaliere.




