ARIANO IRPINO - Questa volta la frode nei confronti del fisco è milionaria. Emesse fatture false per ben 15 milioni di euro. Ed è soltanto la prima tappa di un’ampia verifica che le Fiamme gialle della tenenza di Ariano irpino stanno eseguendo nei confronti di alcune imprese del Tricolle, dell’Avellinese e del Napoletano. Le indagini, infatti, sono tuttora in corso e importanti sviluppi potranno emergere nelle prossime settimane, in quanto i finanzieri stanno analizzando le centinaia di documenti sequestrati.
In sostanza la frode fiscale consiste nell’emissione di fatture false messe in circolazione da società che in gergo vengono denominate “cartiere”. Utilizzando queste fatture, altre imprese le utilizzano per compensare l’Iva, per scalare costi dal reddito, ecc., frodando il fisco. Al momento i finanzieri hanno accertato che grazie alla creazione di due società (di fatto, non operative), una nota azienda dell’Arianese avrebbe ottenuto indebiti vantaggi fiscali, utilizzando tali società come paravento in caso di accertamento. Gli uomini della tenenza di Ariano Irpino, infatti, passando sotto la lente di ingrandimento fatture e conti correnti bancari delle due società, entrambe amministrate da una donna del Napoletano, hanno scoperto che le stesse erano al centro di questo vorticoso giro di fatture false quasi tutte emesse da “cartiere” della zona vesuviana.
Le due imprese, contabilizzando documenti fittizi, quindi, creavano crediti d’imposta fasulli che compensavano con ulteriori fatture false di vendita, emesse a beneficio dell’unica società operativa loro collegata. Ed è su quest’ultima impresa che ora si appunta l’attenzione delle Fiamme gialle. All’attenzione dei finanzieri anche un credito d’imposta di circa un milione di euro ottenuto da una delle due società interposte. Allo stato delle indagini, sono ben 9 le persone fisiche (amministratori e rappresentati delle società coinvolte nella frode) ad esser stati deferite alla Procura della Repubblica di Ariano Irpino per vari reati, tra cui emissione di fatture per operazioni inesistenti, frode fiscale, occultamento di scritture contabili ed indebita compensazione di imposte.




