CARIFE – Spacciavano droga con lo sconto ed avevano stabilito il loro quartier generale in Baronia i tre pregiudicati di Carife tratti in arresto, all’alba di oggi, dai carabinieri della compagnia di Ariano Irpino in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Ariano Irpino su richiesta della locale Procura della Repubblica. I tre dovranno rispondere del reato, in concorso tra loro, della vendita e commercializzazione di sostanze stupefacenti.
Le indagini prendono spunto dagli arresti del novembre dello scorso anno quando, come si ricorderà, i carabinieri del comando provinciale di Avellino sgominarono una associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine, tra le quali le tre ad uffici postali e istituti di credito della provincia nonché ben quattro tentate in altri Comuni anche fuori regione.
L’attività condotta dai militari della compagnia di Ariano Irpino ha consentito di dimostrare che gli arrestati di questa mattina reinvestivano i proventi delle rapine nell’attività di spaccio di sostanza stupefacente, in particolare hashish. I destinatari della misura coercitiva spacciavano la droga a prezzi concorrenziali sul mercato della Baronia, nelle piazze e nei luoghi di maggior aggregazione giovanile, procacciandosi una serie di numerosi ed “affezionati” clienti, alcuni anche minorenni. In particolare essi mediante un collaudato sistema di appuntamenti, con l’utilizzo di uno linguaggio codificato, portavano la droga “in piazza” vendendola anche a mezzo di speciali sconti ed offerte: ad esempio proponevano un pezzo da 25 grammi a 50 euro.
Durante l’indagine, portata avanti con metodi tradizionali e attività tecniche, i carabinieri effettuavano svariati riscontri sugli assuntori, segnalandoli alla prefettura di Avellino e sottoponendo a sequestro varie dosi di hashish. I tre, che avevano un giro di affari di qualche migliaio di euro a settimana, dopo le formalità di rito sono stati tutti tradotti in carcere.




