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    18/04/2026

Chiedeva soldi agli organizzatori di feste studentesche, arrestato per estorsione un pregiudicato di 23 anni

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca_cc_estorsione_dda.jpgAVELLINO – Chiedeva soldi ai giovani avellinesi in occasione di feste studentesche o gite imponendo un proprio servizio di vigilanza con tanto di buttafuori, tutti provenienti dal Napoletano, peraltro pagati a prezzi superiori a quelli di mercato. Una vera e propria attività estorsiva che ruotava intorno ad una pericolosa aggregazione criminale composta dall’unione di pregiudicati napoletani con la delinquenza locale anche di tipo camorristico.

Al vertice di questa sorta holding a scopo estorsivo c’era Rosario Martinelli, classe 1990, tratto in arresto nella mattinata di oggi dai carabinieri del comando provinciale di Avellino, che non esitava a intimidire le sue vittime, pur di portare a termine il suo progetto delinquenziale, con frasi del tipo “quest’anno su qualsiasi cosa che organizzate dovete parlare con me perché adesso non si fanno feste senza passare sotto la mia supervisione, altrimenti fate la fine di …” oppure con vere e proprie minacce di morte come “mi devi portare i soldi altrimenti ti lascio in un lago di sangue”.

A tutto questo hanno posto fine le indagini svolte dai carabinieri del nucleo investigativo di Avellino, dirette dal sostituto procuratore Francesco Soviero e coordinate da Rosario Cantelmo, capo della Dda (Direzione distrettuale antimafia di Napoli), da sempre impegnata a contrastare i fenomeni estorsivi che si manifestano, nei modi più disparati, nel territorio irpino (ricordiamo che Cantelmo è il nuovo procuratore della Repubblica di Avellino secondo quanto deciso dal Csm e tra qualche mese prenderà servizio presso il palazzo di giustizia di Avellino al posto di Angelo Di Popolo).

L’articolata attività investigativa ha permesso di ricostruire ben sei episodi legati ad altrettante estorsioni perpetrate, dal dicembre 2007 al marzo 2011, ai danni di studenti universitari responsabili dell’organizzazione di eventi e spettacoli musicali. In particolare, il Martinelli, che oggi ha 23 anni, responsabile di alcuni dei fatti oggi contestagli quando era ancora minorenne e già tratto in arresto dai carabinieri di Avellino nel dicembre del 2007 per la detenzione di un ordigno esplosivo, è ritenuto responsabile di aver estorto a giovani studenti avellinesi somme di denaro (in uno dei casi 8.500 euro) quale percentuale sugli incassi (anche il 40%) di ogni manifestazione ( “Mak P”, serate musicali a tema) o evento (gite extradidattiche in cui la somma richiesta era di 5 euro a partecipante) organizzato, nonché di aver imposto, per gli stessi eventi e contro la volontà delle vittime, il proprio servizio di vigilanza tramite l’impiego di “buttafuori” provenienti dalla provincia napoletana.

I gravi indizi a carico di Martinelli, acquisiti mediante mirate indagini tecniche, servizi di pedinamento nonché le dichiarazioni delle vittime che, esasperate dalle continue vessazioni culminate anche in violenze fisiche, hanno trovato il coraggio per denunciare i fatti agli inquirenti, hanno portato all’emissione da parte del Gip del Tribunale di Napoli, Umberto Lucarelli, di un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri di Avellino.  Le indagini continuano per l’individuazione di eventuali complici.

 

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