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    18/04/2026

Lavoro nero e inquinamento ambientale, controlli a tappeto dei carabinieri

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca_cc_usura.jpgSOLOFRA – Sono quattro le aziende ispezionate dai carabinieri di Solofra nell’ambito dell’attività di controllo predisposta dal comando provinciale e finalizzata alla repressione di forme d’illegalità e ad accertare eventuali violazioni alla normativa in vigore sulla sicurezza nei luoghi di lavori oltreché ambientale. I controlli sono stati portati a termine in collaborazione con i militari del nucleo Ispettorato del lavoro di Avellino e con gli ispettori della direzione provinciale del lavoro.

La prima azienda ad essere ispezionata è una ditta per la produzione di prodotti chimici per la concia presso la quale i militari della Benemerita hanno riscontrato uno scarico illecito delle acque reflue provenienti dal dilavamento della copertura dello stabilimento, ove è peraltro presente il camino delle emissioni in atmosfera, e un’illecita attività di concia delle pelli, del tutto priva di autorizzazione. Al termine degli accertamenti, i militari hanno deferito in stato di libertà l’amministratore unico dell’azienda, disponendo il divieto d’utilizzo dell’impianto ed elevando una sanzione amministrativa di 516 euro per alcune carenze nei registri di carico/scarico dei rifiuti.

In difetto è stata trovata anche una ditta individuale per la manutenzione del verde privato il cui titolare è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino perché ritenuto responsabile dello svolgimento di attività non autorizzata di raccolta e trasporto di rifiuti e della realizzazione di una discarica non autorizzata di rifiuti speciali non pericolosi su nuda terra e senza accorgimenti per la salvaguardia ambientale e in prossimità di corso d’acqua. L’artigiano, in pratica, aveva realizzato, su di un fondo ampio 2.000 m2 e su cui avrebbe dovuto realizzare un vivaio, una vera discarica abusiva composta di 400 m3 di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da scarti vegetali, mobili in legno e divani, materassi, pezzi di asfalto. L’area e i rifiuti ivi depositati sono stati sottoposti a sequestro.

Ispezionata anche un’attività di manutenzione del verde presso la quale gli uomini dell’Arma della città della concia hanno sorpreso due lavoratori irregolari (completamente “in nero”) sui tre complessivamente presenti. Per tale motivo, il titolare della società è stato denunciato a piede libero per le violazioni penali previste nel testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro (specie per non aver – in qualità di datore di lavoro –sottoposto i due lavoratori alla prescritta visita medica)  mentre a carico della ditta è stata disposta la sospensione del’attività imprenditoriale, poi evitata grazie alla regolarizzazione delle posizioni lavorative e al pagamento della sanzione amministrativa di 1.500 euro. Infine, altro lavoro nero è emerso all’interno di un’attività di lavorazione pelli dove sono stati sorpresi ben 7 lavoratori irregolari (completamente “in nero”) sui 12 complessivamente trovati al lavoro. Anche in questo caso si è proceduto alla sospensione dell’attività imprenditoriale, nonché al deferimento in stato di libertà del titolare della conceria, responsabile – in qualità di datore di lavoro – di molteplici violazioni alla normativa sulla sicurezza.

 

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