ATRIPALDA – Sarà processato questa mattina con il rito per direttissima presso il Tribunale di Avellino l’ucraino di 30 anni che, nella tarda serata di ieri, è stato tratto in arresto dai carabinieri della stazione di Atripalda al termine di una furibonda lite avuta con un connazionale di 39 anni nei pressi dell’entrata del liceo scientifico di Atripalda, in via Vittorio De Caprariis. Diversi i reati che saranno contestati al giovane resosi responsabile, oltre che di aver dato vita ad una violenta rissa con calci e pugni, di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale nonché lesioni personali aggravate avendo colpito al volto uno dei carabinieri che ha riportato la rottura del setto nasale. Il milite, infatti, visto il degenerare della situazione, era intervenuto con un altro collega per sedare la lite, ma uno dei due contendenti gli si è scagliato contro colpendolo con un violento pugno al volto e provocandogli una copiosa fuoriuscita di sangue. Benché ferito e dolorante, il carabiniere è riuscito a bloccare quell’uomo che, comunque, ha continuato a sferrare calci e pugni per divincolarsi dalla presa, mentre il collega ha immobilizzato l’altro litigante.
Giunti altri carabinieri di rinforzo, i due litiganti sono stati condotti in caserma, medicati dal 118 per le superficiali ferite vicendevolmente procuratisi e identificati in due ucraini. Dalla banca dati è emerso che il più violento, 30enne, pregiudicato per furto e senza fissa dimora nonché privo di qualsiasi documento, era pure stato colpito da un ordine di espulsione emesso dal prefetto di Avellino nel 2011 cui mai aveva ottemperato, mentre l’altro, 39enne, è risultato incensurato e in regola col permesso di soggiorno. Al carabiniere ferito, soccorso ed accompagnato presso il pronto soccorso, è stata diagnosticata una frattura composta del setto nasale: ne avrà per alcune settimane.




