AVELLINO – Si fanno passare per tecnici di caldaie allo scopo di poter entrare nelle case, ma vengono smascherati da alcuni cittadini che riescono ad allarmare il 113: è finita nelle camere di sicurezza della questura di Avellino, in attesa del processo con il rito direttissimo che sarà celebrato domani presso il Tribunale di Avellino, la trasferta in Irpinia di due pregiudicati napoletani, D.G. di 35 anni e P.P di 50, tratti in arresto dagil agenti della polizia di Stato questa mattina in pieno centro.
I due, giunti da Napoli nel capoluogo irpino, si portavano in via Pedicini dove, dopo aver bussato al citofono di un inquilino, tentavano di farsi aprire il portone. L’allarme lanciato da alcuni condomini metteva in fuga la coppia di ladri sulle cui tracce si ponevano immediatamente gli uomini della volante. Rintracciata l’auto su cui i due viaggiavano iniziava a questo punto un serrato pedinamento che consentiva di bloccare i malfattori in via Serafino Soldi proprio mentre, guadagnato l’ingresso nello stabile ubicato al civico 20, tentavano di scassinare la porta d’ingresso di un appartamento sito al quarto piano. D.G. era già entrato in azione dal momento che, con degli attrezzi metallici atti allo scasso, tentava di forzare la serratura della porta dell’appartamento preso di mira, mentre il complice fungeva da palo. Prontamente bloccati i due sono stati ammanettati. Un’operazione brillante che è senz’altro frutto della stretta collaborazione tra i cittadini e la polizia di Stato.




