ARIANO IRPINO – E’ costato caro ad un dirigente del Cervinara Calcio e a 13 tifosi della squadra caudina il comportamento tenuto il 10 maggio scorso in occasione dell’incontro di calcio disputato presso lo stadio comunale “Renzulli” di Ariano Irpino tra la Vis Ariano ed il Cervinara Calcio valevole per il campionato regionale di promozione. Nei loro confronti, infatti, il questore di Avellino, Sergio Bracco, ha adottato il provvedimento di divieto di accesso agli impianti sportivi per periodi variabili da 1 a 3 anni. Uno dei Daspo ha riguardato un dirigente del Cervinara a carico del quale è stata aggiunta la prescrizione dell’obbligo di firma per due anni.
Secondo quanto ricostruito dalla squadra anticrimine del commissariato di pubblica sicurezza della città del Tricolle al termine dell’incontro, nella fase di inizio del deflusso degli spettatori, un dirigente della squadra del Cervinara, regolarmente presente sulla panchina ospite, dal rettangolo di gioco si portò sotto il settore occupato dagli arianesi e, dopo aver strappato loro uno striscione, lo lanciò ai propri tifosi che provvedevano a bruciarlo. “Tale condotta sconsiderata – si legge in una nota della questura di Avellino – diede luogo ad una immediata reazione dei tifosi dell’Ariano prontamente bloccata dal personale delle Forze dell’ordine impegnato nel servizio di ordine pubblico”. Non solo. I tifosi del Cervinara non esitarono a mettere in atto ulteriori condotte penalmente rilevanti quali il tentativo di aggredire le Forze dell’ordine, il lancio di oggetti e lo scavalcamento della recinzione dello stadio. Tutti reati alla base della denuncia alla Procura della Repubblica di Ariano Irpino.




