SOLOFRA – L’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Napoli, che ha portato finora all’arresto di 6 persone e al coinvolgimento di decine di indagati, interessa anche alcuni amministratori della cittadina della concia. Il Comune di Solofra, infatti, per due anni consecutivi appaltò la mensa scolastica alla Puliedil s.r.l., società napoletana che si era assicurata la fornitura di pasti presso numerose amministrazioni pubbliche, dalle scuole agli ospedali, ai centri per anziani e altre comunità. Secondo l’accusa, la società riusciva a vincere le gare offrendo posti di lavoro in cambio dell’appalto. Posti di lavoro che andavano a persone segnalate da amministratori e funzionari pubblici. I quali ultimi, però, dovevano chiudere un occhio, meglio tutti e due, sul rispetto del capitolato d’appalto. È accaduto così che a bambini di una scuola del Napoletano è stato somministrato cibo contaminato dai topi e a vecchietti di un ospizio piemontese carne di origine polacca, in cambio del manzo italiano pattuito, per fare qualche esempio. Ma tornando a Solofra, i carabinieri hanno effettuato una perquisizione presso gli uffici comunali, acquisendo alcuni documenti; pare che siano state controllate, sempre alla ricerca di atti, anche le abitazioni degli amministratori che all’epoca si occuparono della gara d’appalto. La documentazione acquisita sarà ora inviata ai magistrati inquirenti.




