TAURANO – Il colpo l’avevano messo a segno in trasferta, sperando di farla franca. Ma grazie all’intuito e alla sagacia dei poliziotti sono stati identificati e tratti in arresto. Si tratta di due rapinatori del Vallo di Lauro, uno di 37 anni e l’altro di 33, i quali nel maggio scorso avevano compiuto una rapina ai danni di un istituto bancario di Reggio Emilia. Al cassiere avevano mostrato una bomba, minacciando di far saltare in aria la banca se non avesse consegnato il contante. L’impiegato diede tutto quello che aveva in cassa, comprese alcune mazzette di banconote “civetta”. La coppia di rapinatori si dileguò mescolandosi alle persone che affollavano il mercato cittadino. Ma l’utilizzo del denaro contrassegnato, le immagini delle telecamere della banca (i due avevano agito a volto scoperto), i precedenti specifici, trattandosi di pluripregiudicati, hanno portato gl’inquirenti emiliani nel Vallo di Lauro. La fattiva collaborazione degli uomini del commissariato di Lauro ha consentito di dare un nome ai due lestofanti che, su ordine del Tribunale di Reggio Emilia, sono stati arrestati a Taurano e associati al carcere di Bellizzi Irpino.




