AVELLINO – Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal comando provinciale carabinieri di Avellino in occasione della movida del fine settimana, sempre con particolare riguardo alle zone più delicate dal punto di vista del disagio giovanile, sono scattati due arresti, quattro denunce in stato di libertà, nonché una proposta di foglio di via obbligatorio nel corso dei molteplici servizi e posti di controllo predisposti lungo le principali arterie stradali. Sempre nel capoluogo irpino i militari del nucleo radiomobile hanno denunciato in stato di libertà un 50enne che, sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata, durante un controllo non è stato trovato in casa. Analogo provvedimento per un giovane della Valle Caudina, anche lui allontanatosi dall’abitazione, sebbene agli arresti domiciliari. Ancora in Valle Caudina, questa volta a San Martino, un pregiudicato 27enne è stato arrestato perché ometteva di presentarsi presso la locale stazione dei carabinieri, come aveva stabilito l’autorità giudiziaria. A Roccabascerana, per restare ancora in Valle Caudina, è stato arrestato un pregiudicato di Pannarano, un centro della provincia di Benevento. Per lui le accuse non sono lievi: violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, possesso di arnesi atti allo scasso. L’uomo, segnalato a bordo di un ciclomotore senza targa nei pressi di una abitazione ove era scattato l’allarme, era intercettato da una pattuglia di carabinieri che gl’intimava l’alt. Ma il pregiudicato, anziché fermarsi, si dava alla fuga. Cominciava quindi un rocambolesco inseguimento. L’auto dei carabinieri, a sirene spiegate e con lampeggianti accesi, iniziava la caccia per le strade del Paese. Dopo una quindicina di minuti di slalom, il giovane perdeva il controllo del motociclo cadendo rovinosamente. Imperterrito, nonostante la botta, anziché arrendersi, tentava una nuova fuga, questa volta a piedi. I militari però riuscivano a bloccarlo e a immobilizzarlo, sebbene si divincolasse con furia, tirando calci e spintonando con violenza i carabinieri. Dalla successiva perquisizione, effettuata anche sul veicolo, venivano fuori diversi arnesi atti allo scasso. L’uomo è stato tratto in arresto; giudicato per direttissima, è stato condannato.




