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    18/04/2026

Alta Irpinia, 5 gli arresti per detenzione illegale di armi e ricettazione

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri10_av_cc_av.jpgALTA IRPINIA – In queste ore, in Lioni, Villamaina, Paternopoli e Gesualdo i carabinieri del comando provinciale di Avellino stanno dando esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, disposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avellino, nei confronti di 5 soggetti, gravemente indiziati - allo stato delle indagini – di detenzione illegale di armi e munizioni, nonché ricettazione.

Sono in atto numerose perquisizioni con l’ausilio di unità del nucleo carabinieri cinofili di Sarno nonché di un velivolo del 7° Nucleo elicotteri carabinieri di Pontecagnano.

Aggiornamento del 12 marzo 2026, ore 9.48 - Questa mattina i carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa nei confronti di 5 indagati (4 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), ritenuti gravemente indiziati - allo stato delle indagini - dei reati di porto e detenzione illegale di armi e munizionamento nonché ricettazione. Il provvedimento restrittivo, disposto nei confronti di un 20enne e un 28enne di Lioni, un 34enne di Villamaina, un 33enne di Paternopoli e un 22enne di Gesualdo, è stato adottato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avellino, su richiesta di questo ufficio, che ha coordinato le attività investigative condotte dai carabinieri della compagnia di Sant'Angelo dei Lombardi.

Le indagini sono scaturite a seguito del rinvenimento di un fucile, oggetto di furto, accuratamente occultato in un luogo isolato. L'arma rinvenuta era stata oggetto di illegali modifiche, in quanto presentava le canne "mozzate", così da facilitarne sia il porto che l'occultamento ma soprattutto per aumentarne l'offensività.

Nel corso delle successive attività d'indagine, i militari dell'Arma hanno individuato e sottoposto a sequestro diverso materiale illegalmente detenuto, tra cui altri due fucili oggetto di furto, una pistola sprovvista di matricola, numerose cartucce di vario calibro e ulteriori componenti riconducibili ad armi da fuoco.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire il contesto criminale con l'individuazione dei luoghi in cui le armi erano occultate ed i contestuali presunti responsabili detentori delle stesse.

L'applicazione delle misure cautelari è stata ritenuta necessaria in considerazione del concreto pericolo che gli indagati potessero commettere gravi delitti.

 

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