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    18/04/2026

Ex guardia giurata uccide il vicino per un posto d’auto. Ferite altre quattro persone di cui due in modo grave

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca_polizia_e_carabinieri.jpgLAURO – Orrendo fatto di sangue nel Vallo di  Lauro in questa ultima domenica d'agosto. Un’ex guardia giurata ha ucciso a colpi di pistola un vicino di casa e ha ferito altre quattro persone, tutte appartenenti allo stesso nucleo familiare. Due sono in condizioni gravi. Questo agghiacciante episodio è avvenuto in serata, intorno alle19.30, alla frazione Pignano del Comune di Lauro, proprio mentre il paese si accingeva a festeggiare i santi patroni San Rocco e San Sebastiano. L’ex vigilante, Domenico Aschettino, di 40 anni, si è recato presso l’abitazione di Vincenzo Sepe, un agricoltore 44enne. Lo ha chiamato dal cortile e quando questi si affacciato sull’uscio di casa lo ha crivellato di colpi. Gli spari hanno fatto accorrere tutti i familiari presenti nell’abitazione. E Aschettino, in preda a un vero e proprio raptus di follia omicida, non ha esitato a sparare anche contro di loro. Ha ferito gravemente alla testa  la figlia del Sepe, Carolina, di 28 anni, incinta al sesto mese di gravidanza. È stata trasportata in pericolo di vita all’ospedale Cardarelli di Napoli dove i medici l’hanno sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Poi la pistola è stata puntata contro la moglie dell’agricoltore ucciso, Vincenzina Ferrara di 42 anni e contro il figlio 21enne Orlando. Mamma e figlio sono stati attinti da alcuni colpi che, per fortuna, non hanno toccato parti vitali. Infine, è  stata la volta di Bettina Crisci, la suocera 76enne del Sepe. La donna, colpita da diversi proiettili all’addome, è stata operata all’ospedale di Nola. Altre due persone si sono salvate dalla furia omicida di Aschettino, dandosi alla fuga. Si tratta del genero di Sepe e di un nipote.

Quali i motivi che hanno spinto l’ex guardia giurata al tentativo di sterminare un’intera famiglia? Pare che tra l’assassino e la vittima ci fosse già della ruggine, causata da questioni di vicinato. Le due famiglie abitano a poche decine di metri di distanza e qualcuno dice che in più occasione i due capifamiglia avrebbero avuto accese discussioni per il parcheggio dell’auto. Poi qualche giorno fa i due vicini-nemici si sarebbero quasi scontrati mentre erano alla guida delle rispettive auto. Niente di grave perché i veicoli non avevano riportato danni. Ma questa sarebbe stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un vaso dove c’erano probabilmente anche altre ragioni che avrebbero   sconvolto la mente dell’uomo. La prima riguardante il lavoro. L’Aschettino l’aveva perduto e ora era disoccupato in un’area territoriale dove trovare un’occupazione è davvero difficile. Che non  fosse tranquillo, lo testimonierebbe anche  un  episodio accaduto pochi mesi fa. L’ex guardia aveva litigato con un operatore ecologico, colpendolo alla testa con un bastone. Ma da una lite a una strage ce ne corre. Nessuno poteva pensare che la mente di quell’uomo fosse sconvolta fino al punto di desiderare lo sterminio di una famiglia. Ora su questa orribile vicenda stanno indagando i carabinieri della stazione di Lauro che nella stessa serata di domenica hanno tratto in arresto l’omicida. Alle indagini lavorano anche gli uomini del locale commissariato di polizia. L’inchiesta è stata affidata al sostituto procuratore di Avellino Salvatore.

 

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