SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – Quando il destino si accanisce. Una donna di 70 anni viene punta da uno o più calabroni; si sente male. Il marito che le sta accanto non può dare sùbito l’allarme perché è sordomuto. Deve recarsi in auto da una figlia, la quale allerta il 118. Quando arrivano i soccorsi, purtroppo, non c’è più nulla da fare. La donna, Rosaria Castellano, è morta per choc anafilattico. Probabilmente era allergica al veleno del calabrone e non lo sapeva. Il coniuge, Gerardo De Vito, è distrutto perché si sente colpevole, a causa del suo handicap, del ritardo dei soccorsi. Ma, come gli hanno spiegato i sanitari, è facile che a pungere la poveretta sia stato uno sciame di insetti e non uno solo. Quindi è andato in circolo un quantitativo notevole di veleno che in pochi minuti ha stroncato il fisico dell’anziana; nessun trattamento, dunque, sebbene tempestivo, avrebbe potuto salvarla. La tragedia è accaduta in una località boscosa in contrada Montocchio di Sant’Angelo dei Lombardi dove i coniugi De Vito posseggono un castagneto che la donna stava ripulendo in vista del prossimo raccolto.




