AVELLINO – I controlli a tappeto che le fiamme gialle eseguono sul territorio provinciale non soltanto per combattere i reati fiscali, ma anche per tutelare il cittadino-consumatore e per contrastare la piaga del lavoro nero danno ottimi risultati. Negli ultimi giorni, ben 21 lavoratori non assicurati sono stati scoperti dai finanzieri che hanno eseguito accertamenti e controlli in 10 Comuni irpini: Avellino, Altavilla Irpina, Baiano, Chianche, Mercogliano, Monteforte Irpino, Torella dei Lombardi, Montella, Mugnano del Cardinale e Guardia Lombardi. Le verifiche hanno interessato i settori economici della ristorazione, dell’edilizia, dell’agricoltura e delle prestazioni di servizi. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno lavorato in sinergia con gl’ispettori della Direzione territoriale del lavoro con i quali hanno svolto interventi congiunti nel settore dell’agricoltura: tre i lavoratori “in nero” scoperti in tale comparto. L’attività di servizio della Guardia di Finanza proseguirà su tutto il territorio provinciale per garantire il rispetto della legalità. In particolare, per quanto concerne il lavoro sommerso occorre porre in risalto che un’apposita legge emanata nel 2010 affida proprio ai finanzieri il compito di combattere questo fenomeno che, da un lato, penalizza i lavoratori (i quali sovente, oltre a non essere assicurati, spesso sono anche sotto pagati) e, dall’altro, gl’imprenditori onesti che subiscono la concorrenza sleale di aziende che, non rispettando i contratti di lavoro, riescono a praticare sul mercato prezzi competitivi.




